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L'ormai ex tecnico dei rosanero torna a parlare dell'esonero di qualche giorno fa: "Gli ultimi tempi sono stati veramente difficili, ma la squadra può rimanere in Serie A".

Da ieri Alberto Malesani è il nuovo allenatore del Palermo. Sono passati più di 40 allenatori in città da quando Maurizio Zamparini ha preso in gestione la società rosanero, tutti esaltatati, poi messi sull'attenti, in fine esonerati per risultati non soddisfcacenti.

L'ultimo di questi è stato Gian Piero Gasperini, che nelle prime giornate di campionato aveva sostituito l'ex senese Sannino.

"Sono rammaricato, deluso, arrabbiato. Per me il ritorno a Palermo, dopo gli anni da calciatore, era una scommessa importante, l'occasione ideale per far bene in un luogo che conoscevo e in un club dalle grandi possibilità. Ancora adesso sono convinto che il Palermo possa riprendersi" le dichirazioni di Gasp a 'Il Giornale di Sicilia'.

I risultati non sono arrivati, Zamparini ha resistito. Poi tante cose tutte insieme: "Gli ultimi tempi sono stati davvero difficili, in ogni senso. La scomparsa di entrambi i miei genitori in poche settimane non mi ha aiutato. Ringrazio però i giocatori, non si sono mai tirati indietro, e tutto l'ambiente, ogni collaboratore".

"Sono venute a crearsi certe incomprensioni fra il presidente e Lo Monaco. Mi ci sono trovato nel mezzo e non è stato semplice. Ora, per paradosso, torna Giorgio Perinetti, che era andato via poco dopo il mio arrivo e con cui avevo lavorato bene, anche in passato".

Nel giorno dell'arrivo di Malesani tanta contestazione: "Non sapevo di questa protesta e mi spiace molto. Penso che la gente debba restare accanto al Palermo. Si può risalire, la squadra ha le qualità per mantenere la serie A. Bastano due vittorie di fila per prendere slancio. Mi auguro che Malesani, nelle difficoltà, abbia capacità, forza e un pizzico di fortuna per centrare l'obiettivo".

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