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Il presidente del Milan chiude le polemiche scaturite dalla sua esternazione di qualche settimana fa, prima che fosse concluso l'acquisto dell'attaccante dal City.

Non c'è nessuna connessione tra l'acquisto di Mario Balotelli da parte del Milan nell'ultima sessione di mercato appena conclusasi e la nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi.

Nessun 'uso elettorale', insomma, per raccattare voti, come spiega con fermezza lo stesso ex Premier ai microfoni di 'Radio 24': "Non c'’è stato nessun pensiero su una possibilità che Balotelli ci servisse per la campagna elettorale, neanche lo zero virgola zero. D'altronde, se i tifosi del Milan possono essere contenti, ci sono gli altri che possono non essere contenti...".

E quando viene chiesto conto al presidente onorario del club rossonero della sua frase sulla 'mela marcia' pronunciata appena qualche settimana fa ("se lei mette una mela marcia dentro lo spogliatoio, così si usa dire, può infettare anche tutti gli altri. Siccome io ho avuto modo per vicende della vita di poter dare un giudizio sull'uomo Balotelli, è una persona che io non accetterei mai facesse parte dello spogliatoio del Milan"), Berlusconi spiega che ora la sua opinione sul ragazzo è completamente cambiata.

"Io parlavo del rischio per la pace e la cordialità nello spogliatoio, ma ho incontrato Balotelli recentemente, anche se ancora è una conoscenza superficiale, mi è parso un bravo ragazzo, una brava persona", conclude il numero uno del Diavolo.

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