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Devis Mangia e Arrigo Sacchi indicano i talenti che si stanno affacciando sui grandi palcoscenici e che, a loro giudizio, potrebbero presto far parlare di loro.

In tempi di grave crisi economica il calcio italiano si è deciso a dare spazio ai giovani per sopperire alla mancanza di soldi. Così in Serie A e in Serie B sono in tanti i giovani talenti che scalpitano dietro ai nomi noti, come quelli di El Shaarawy e Florenzi e sui quali i club potrebbero presto scommettere.

"A sensazione, l'Under 19 è un gran serbatoio, il 94' è un anno buono, in tutti i reparti. - spiega il tecnico dell'Italia Under21, Devis Mangia, come riporta oggi 'La Gazzetta dello Sport' - La classe 92'-93' invece è in controtendenza con l'attuale del 90'-91': ci sono più soluzioni di portieri e difensori, meno di centrocampisti e attaccanti".

Ma chi sono i talenti italiani dei primi anni Novanta, ancora poco noti al grande pubblico? Ai nomi di Crisetig (Crotone ma cresciuto nell'Inter) Benassi (Inter), Perin (Pescara) e Leali (Lanciano ma di proprietà della Juventus), vanno sicuramente aggiunti quelli di Biraghi e Bianchetti, entrambi in B con Cittadella e Verona, ma di scuola nerazzurra, che Mangia intende provare stasera nell'amichevole contro la Germania.

Sugli altri nomi su cui scommettere, invece, è Arrigo Sacchi, il responsabile delle Giovanili azzurre, a sbilanciarsi: "Un altro portiere, Lezzerini, poi Berardi, Padovan, Cranio, Murru, Romagnoli, Roberto Insigne e Rozzi".

Questi ultimi quattro, in particolare, sarebbero i giocatori destinati a diventare dei big. Murru è un terzino sinistro scuola Cagliari di grande fisico, e ha già debuttato in A. Romagnoli è un centrale difensivo della Roma di grande prospettiva, Rozzi un jolly d'attacco, Roberto Insigne, fratello di Lorenzo, promette di diventare una punta molto forte.

Insomma, per la Nazionale azzurra si prospettano anni molto rosei dopo un periodo di difficoltà in cui i talenti sembrano davvero essere pochi. La crisi economica ha senza dubbio favorito il processo di rivalorizzazione dei settori giovanili, e di questo si vedranno i risultati in futuro.

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