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Il giovane attaccante rossonero, sempre più maturo e protagonista, commenta dal ritiro della Nazionale azzurra anche le polemiche che arrivano dal campionato.

E' uno Stephan El Shaarawy sempre più maturo e consapevole quello che dal ritiro dell'Italia accetta di cedere l'onore dei riflettori al più celebrato Mario Balotelli. Ed i tifosi del Milan sperano sempre più che la 'testa a posto' del Faraone possa avere davvero un influsso benefico sul suo bizzoso nuovo compagno di squadra.

E che nessuno si azzardi a cercare di metterli l'un contro l'altro, anche sul piano tattico, che ci pensa El Shaarawy a replicare sicuro: "Non segnerò più come prima? Accadrà il contrario, arriverò più spesso al tiro perché Mario sa fraseggiare e ti mette davanti al portiere. E poi, anche prima del suo arrivo mi sacrificavo tanto per la squadra. Mi stanno arrivando un sacco di complimenti, spero davvero di diventare un giocatore importante al fianco di Mario".

Il ragazzo italo-egiziano è tutto un orgoglio, sia in chiave Nazionale ("io ho 20 anni, Mario 22, è molto importante per il calcio italiano e per questo ci invidiano anche gli altri campionati") che in ottica rossonera: "Ad Amsterdam ci saranno più milanisti di juventini? E' merito del Milan, stiamo facendo un ottimo lavoro, adesso abbiamo ritrovato l'equilibrio che ci mancava e l'arrivo di Balo ci ha portato più qualità".

E quanto sia maturo EL92, si vede anche da come esce sicuro anche dalle domande più scomode. Lo spunto arriva dai veleni del campionato, in primis le recenti parole di Antonio Cassano: "Fasulli nel Milan? Io mi ci trovo benissimo e spero di restarci a lungo... Le polemiche del rigore con l'Udinese? Quando mi sono buttato avanti la palla, Heurtaux ha preso tutto, prima la palla e poi la gamba e io sono franato sopra. L’arbitro ha deciso per il rigore e non si può tornare indietro".

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