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Il presidente nerazzurro, arrabbiato dopo il pesante ko di Siena, nel faccia a faccia avuto ieri con l'allenatore gli ha dettato la linea da seguire per cambiare rotta.

Mai più un'Inter come quella vista domenica contro il Siena. Il presidente Massimo Moratti, visibilmente arrabbiato per la pesante debacle, ieri ha incontrato personalmente il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni, come da lui stesso dichiarato, affidando all'allenatore 'tre consigli' per le prossime partite, a partire dalla prossima gara contro il Chievo.

Tre vere e proprie direttive da seguire per non incorrere in nuovi passi falsi e portare la squadra nerazzurra a centrare il suo obiettivo stagionale: la qualificazione alla prossima Champions League, oltre che, magari, la vittoria della Coppa Italia.

La panchina del tecnico romano per ora non è indiscussione, nonostante l'ammissione dell'errore di schierare Schelotto dal 1' domenica pur in precarie condizioni di forma, ma occorre trovare le giuste contromisure per evitare che la situazione gli scivoli di mano.

"La fiducia nel tecnico
- ha spiegato il presidente nerazzurro - è certamente rinnovata. Bisogna lavorare e fare in modo che le cose girino ancora. E bisogna essere attenti, proteggersi dagli attacchi, specialmente da quelli più vicini".

Ecco dunque che, secondo Moratti, con tre semplici mosse l'Inter potrebbe rimettersi in carreggiata. Iniziando dal modulo, che potrebbe diventare un 4-3-1-2 per esaltare le qualità del giovane gioiellino Kovacic, prelevato a suon di milioni dalla Dinamo Zagabria, e attorno al quale Moratti intende costruire l'Inter del futuro.

"I ragazzi dell'Est hanno fatto bene. - ha affermato Moratti - Kovacic è molto promettente, già da alto livello: contribuirà a costruire il progetto futuro". Il croato dovrebbe pertanto partire titolare nella prossima partita contro i gialloblù, magari con Gargano a coprirgli le spalle in fase di non possesso.

Una sfida che i nerazzurri, secondo le richieste di Moratti, dovranno affrontare con una difesa a 4 e non a 3, contravvenendo un po' a quello che è il credo tattico di Stramaccioni ma che, in assenza di Walter Samuel, ha solo prodotto nelle ultime uscite tanti goal subiti per l'undici nerazzurro.

Tre mosse dunque per riportare l'Inter competitiva per un posto Champions. Stramaccioni avvisato, Stramaccioni (forse) salvato.

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