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L'esonero di Gasperini è solo l'ultimo di una lunga serie, da Venezia a Palermo nulla è cambiato. I numeri inchiodano Zamparini, in tre anni tracollo sportivo e finanziario.

L'esonero di Gasperini, maturato lunedì pomeriggio ma covato per settimane nel cuore del presidente Zamparini, è solo l'ultimo di un'infinita serie nella ormai più che ventennale carriera calcistica del patron rosanero. Il vulcanico friulano è infatti noto da sempre per la sua fama di mangia-allenatori, da Zaccheroni a Spalletti, da Prandelli a Guidolin, non c'è tecnico che sia riuscito ad evitare l'ira funesta dello Zamparini furioso. Ma non si spiegano solo così i mali del Palermo.

Analizzando però i freddi numeri delle ultime stagioni rosanero ci si accorge di un dato forse più significativo, e certamente di maggior preoccupazione per il club siciliano e le sue casse. Sembra impossibile ad esempio credere che la stessa squadra capace due anni fa di portare in alto il vessilo isolano, giocandosela sui campi di Europa League e centrando una storica finale di Coppa Italia, navighi adesso sul fondo della classifica di Serie A.

E dire che i rosanero, allora guidati da Delio Rossi, in estate avevano perso due colonne come Kjaer e Cavani, destinato poi a esplodere in quel di Napoli. Pezzi da novanta rimpiazzati con calciatori non certo di primissa fascia. Da Glik a Ilicic, da Munoz a Pinilla. La cosa che però più balza all'occhio analizzando i bilanci del Palermo è come, nonostante le avvenute cessioni di due pedine fondamentali nello scacchiere siciliano, la società sia stata capace di chiudere quella sessione di calciomercato con un passivo che sfiorava gli otto milioni di euro.

A livello sportivo la squadra quell'anno è sembrato non risentire del depauperamente tecnico avvenuto, depauperamento continuato però anche nella stagione successiva, con le partenze di Sirigu e Pastore, destinazione Parigi. Senza dimenticare quel Nocerino praticamente regalato al Milan per appena 500mila euro, e capace di ritagliarsi un posto da assoluto protagonista nella rosa rossonera.

Gli arrivi di Silvestre, Barreto e Zahavi non sono di certo bastati a supplire ai troppi addìì eccellenti e, dopo un discreto avvio di campionato, già l'anno scorso i rosanero hanno rischiato seriamente di salutare la massima serie, chiudendo il campionato con il misero bottino di quarantatrè punti all'attivo. Stavolta però almeno il bilancio aveva respirato un pò, soprattutto grazie all'iper valutazione del gioiello Pastore.

PALERMO, 100 MILIONI SPESI SUL MERCATO IN TRE ANNI
STAG ACQ. CES. IN OUT SALDO
10/11 18 24 23M 31M -8M
11/12 20 24 68M 45M +23M
12/13 21 27 9M 26M -17M
           

Nella stagione in corso Zamparini, oltre all'ennesima rivoluzione a livello tecnico e dirigenziale, con gli arrivi di Sannino e Perinetti, ha continuato a mischiare le carte in campo. Sostituendo altre due pedine eccellenti come Balzaretti e Silvestre con Morganella e Von Bergen, reduci dalle disastrose esperienze di Novara e Cesena.

Il ritorno di Brienza non è da solo bastato ad innalzare il tasso tecnico di una squadra decisamente indebolitasi stagione dopo stagione. Anzi, il fantasista tascabile è stato sacrificato già il mese scorso, durante il mercato di riparazione, che ha portato l'ennesimo tourbillon in campo e panchina.

Il bilancio 2012/13 intanto certifica un triste passivo di diciassette milioni di euro, da addebitare anche alla folle somma sborsata per l'acquisto dell'argentino Dybala, giovanotto di belle speranze e nulla più, pagato però la bellezza di dodici milioni di euro.

Insomma, i tifosi del Palermo potranno addebitare a Zamparini moltissime colpe, ma non di certo quella di essersi arricchito tramite l'esperienza siciliana. Come recitano i numeri infatti, negli ultimi tre anni il patron ci ha certamente rimesso. Dato che, se da un lato tranquillizza l'ambiente circa la buona fede di Zampa nell'operare, dall'altro preoccupa per l'incapacità dimostrata nel fare fruttare al meglio, almeno sotto il profilo economico, i tanti campioncini passati dal 'Barbera'.

L'esempio più eclatante? La cessione di Cavani, trasferitosi al Napoli per una cifra complessiva non superiore ai diciotto milioni di euro...

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