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Il club sardo non è disposto ad accettare un'altra sede per la partita, che resta a forte rischio. L'idea è comunque che alla fine possa prevalere il buon senso.

Continua a restare a rischio la disputa della partita di campionato fra Cagliari e Milan nello stadio di Is Arenas. Dopo il no della Prefettura, che ha definito l'impianto a rischio sotto il profilo dell'ordine pubblico, la società rossoblù ha fatto sapere di aver provveduto a montare il sistema di audio-video sorveglianza richiesto, avvisando le istituzioni interessate con una lettera, ma potrebbe ancora non essere sufficiente per avere l'ok.

Al centro dei problemi ci sarebbe ancora una volta la via Olimpia di Quartu Sant'Elena, visto che per la Prefettura del capoluogo sardo mancherebbero un paio di cancelli. Il Cagliari ha fatto sapere di essere disponibile a montarli. Ovviamente però non può farlo senza l'autorizzazione del Comune che, tuttavia, non arriva a causa delle complicazioni dell'inchiesta giudiziaria, che ha portato in manette alcuni funzionari pubblici.

E così la questione della via Olimpia resta lì in sospeso, così come la questione delle fogne, che non vengono ultimate per problemi tra la società che le gestisce e il Comune di Quartu. Ma il presidente Cellino stavolta non ci sta, non è disposto ad accettare un'altra 'migrazione' della squadra in continente per una gara così prestigiosa come quella contro i rossoneri.

Il presidente Massimo Cellino stavolta ha deciso di tacere per non offrire un assist involontario "a chi - dice lui - lavora per portare la squadra in continente", ma parlando con i suoi collaboratori più stretti, secondo quanto riferiscono oggi 'La Gazzetta dello Sport' e 'Il Corriere dello Sport', avrebbe comunque dettato la sua linea rigida, un vero e proprio aut aut.

"Cagliari-Milan o si gioca a Is Arenas o non si gioca. - avrebbe sbottato il numero rossoblù - Ho speso un milione e ottocentomila euro per tenere sotto controllo sedicimila posti. A Is Arenas ci sono più telecamere che poltroncine. In Italia c'è solo uno stadio a norma, quello di Is Arenas, al massimo un secondo: a Torino, ma non il nuovo della Juventus".

Stavolta comunque, anche per i buoni rapporti che ci sono da sempre fra Cellino e l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, l'impressione è che sia scongiurato il rischio di una nuova trasferta indesiderata per i sardi, come accaduto per la sfida contro la Juventus. Il club rossonero ha fatto sapere di preferire giocare a Is Arenas, e a questo punto la palla passa alle istituzioni che sovrintendono alla sicurezza.

Il nodo da risolvere è la gestione di una folta colonia di tifosi rossoneri prevista per la partita. La soluzione proposta dal club di viale La Playa è quella della chiusura del settore ospiti. Seppure con un filo di ottimismo, la partita resta aperta e in bilico, e questo spiega l'atteggiamento prudente del presidente Cellino.

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