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"Non lo dico per testardaggine, reputo Stramaccioni un tecnico intelligente - dice il patron nerazzurro - Lavora per fare andare bene le cose e soffre quando vanno male".

Il momento non è certo dei migliori. Quanto al morale della truppa di Stramaccioni, umiliata a Udine e poi affondata col Siena, nemmeno parlarne. Ma per concludere al meglio una stagione che vede comunque l'Inter sempre impegnata su tre fronti c'è ancora speranza, a sentire il presidente Massimo Moratti.

"Siamo tutti lì a lottare, dispiace vedere che appena perdiamo c'è il pessimismo cosmico - dice il patron nerazzurro a Imbersago - ma abbiamo giocatori di valore e un allenatore intelligente. Non lo dico per testardaggine: Stramaccioni lavora per fare andare bene le cose e soffre quando invece vanno male. Le cose possono andare bene fino a un certo punto, ma poi a causa di infortuni, umore e arbitri qualcosa può incepparsi".

"Le cose non vanno malissimo ma nemmeno bene - prosegue Moratti - ma i giocatori devono sapere che la gente crede in loro. Il pubblico deve rimanere al loro fianco, far sentire la propria presenza perché i calciatori non sono indifferenti. Ma poi la squadra deve dare delle soddisfazioni ai tifosi".

La speranza per la svolta è riposta anche nei nuovi acquisti. "Qualitativamente abbiamo trovato quello che ci serviva. Come Kovacic, un giocatore promettente ad alti livelli. Non è stato facile smontare e rimontare la squadra, ma pian piano la ricostruiremo. Abbiamo un progetto in corso, lavoriamo tutti per la sua formazione. Negli ultimi tempi abbiamo acquistato giocatori azzeccati. Mi viene in mente Juan Jesus che sta rendendo oltre le aspettative, poi Guarin che abbiamo avuto la pazienza di aspettare e sta dimostrando di essere molto forte, quindi Palacio che sta rendendo alla grande".

Non manca però un pensiero anche per i senatori, di cui il presidente sottolinea l'importanza: "Ringrazio i reduci del Triplete per come si stanno comportando adesso, si impegnano sempre per vincere e stanno insegnando anche agli altri".

Infine, Moratti rivolge un appunto a Stramaccioni. Che sarà anche 'un allenatore intelligente', ma uno sbaglio domenica, nella batosta di Siena, lo ha commesso. "Forse l'errore è stato quello di far giocare subito Schelotto. Era fermo da tanto tempo".

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