Quattro ko di fila si fanno sentire, ma Bergodi non vede un Pescara spacciato: "Qui ci hanno già fatto il funerale, eppure siamo un punto sotto la quota salvezza..."

Il tecnico biancazzurro se l'è presa con la tifoseria, che non starebbe appoggiando più la squadra: "Prendo atto che adesso la situazione ambientale è questa...".
"Nell'aria sento una atmosfera funerea". A lanciare l'allarme è Cristiano Bergodi, tecnico del Pescara. La formazione abruzzese arriva da quattro sconfitte consecutive e la classifica si è notevolmente complicata. Nonostante questo, però, non c'è ancora nulla di deciso, ed è su questo tasto che ha battuto l'allenatore, convinto che le chances di salvezza dei suoi siano più o meno intatte.

"Siamo passati dalle stelle alle stalle. C'è pessimismo. Sembra che ci abbiano già fatto il funerale, e questo non è bello - ha detto oggi un polemico Bergodi in conferenza-stampa - I tifosi sono giustamente arrabbiati, ma il campionato è lungo ed è chiaro che questa atmosfera non aiuta la squadra".

Il tecnico di Bracciano, che ha invitato il gruppo a reagire, ha definito quella pescarese come "una piazza esigente che vuole gioco e risultati. Ma oggi, in un momento difficile, potrebbe darci anche una carica in più. Prendo atto che in questo momento la situazione ambientale è questa".

Eppure, a ben vedere, la situazione del Pescara non sembra ancora compromessa: "Dico che siamo un punto sotto la quota salvezza e quindi in gioco. Bisogna lottare - ha concluso Bergodi - perchè non siamo assolutamente retrocessi".