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Intanto la Fifa non dà seguito alla sua promessa di abolire la tripla sanzione sui rigori con espulsione dei portieri: per ora rimarrà tutto invariato.

Eh sì, ci voleva davvero. Il momento di distensione e serenità scaturito dall'incontro tra arbitri, capitani e allenatori è stato come un toccasana per svelenire (almeno per un giorno, non ci illudiamo...) il clima di tensioni e polemiche della nostra Serie A.

Il 'momento clou' - che poi ha generato la 'carrambata' delle scuse di Antonio Conte - è stato indubbiamente quando il designatore Stefano Braschi ha spiegato perchè il contatto di mani tra Granqvist e il pallone in Juventus-Genoa non era rigore, 'codificando' al contempo l'interpretazione arbitrale per casi analoghi in futuro.

In sintesi, tra la regola del contatto precedente della palla con un'altra parte del corpo e quella delle braccia larghe in posizione innaturale che fanno volume, prevale la prima, anche se lo stesso Braschi non ha escluso - a testimoniare quanto difficili siano certe decisioni - che "si potrebbe vedere, in futuro, un caso simile a quello di Granqvist con un rigore assegnato".

Filmati alla mano, il designatore ha poi assimilato l'altro episodio di Poli in Juventus-Sampdoria a quello del genoano: "Come per Granqvist, anche se qui è più chiaro, limpido. Tocca con il tacco, il pallone gli sbatte sul braccio".

Ben diverso invece il caso di Terlizzi in Cagliari-Pescara: "Allarga il braccio prima del tiro, pur intervenendo alla disperata, però quel gesto avviene prima, per questo è rigore".

Quindi tenere le braccia larghe prima dell'entrata è la discriminante, come ha puntualizzato ancora Braschi a chi gli faceva notare la difficoltà di contrapporsi tenendole aderenti al corpo: "Queste sono le disposizioni, se il braccio è largo...".

Intanto, a proposito di regolamenti, arriva la notizia che il Board Fifa convocato per il prossimo 2 marzo a Edimburgo in Scozia non ha in agenda - a sorpresa - l'eliminazione della 'tripla sanzione' in caso di rigori provocati dai portieri, ovvero oltre al penalty anche il cartellino rosso e la conseguente squalifica. Anche stavolta Blatter ha rimandato tutto...

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