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Il designatore Braschi contento per le parole di Conte: "Il rispetto reciproco è la prima cosa, le frasi di oggi mi hanno fatto piacere".

Quello che si è tenuto lunedì pomeriggio a Milano tra direttori di gara, allenatori e capitani, è stato un incontro che è servito anche per mettere la parola fine ad alcune polemiche che si stavano trascinando ormai da diversi giorni.

E' il caso ad esempio di quanto accaduto al termine di Juventus-Genoa e del famoso fallo di mani di Granqvist in area all'ultimo secondo di gara. Dopo il triplice fischio, Antonio Conte si scaglio contro l’arbitro Guida gridando "Vergogna" e guadagnandosi per i suoi atteggiamenti una squalifica.

Proprio il tecnico bianconero, ieri ha voluto appianare ogni divergenza ponendo le sue scuse: "Volevo scusarmi per il mio comportamento, abbiamo esagerato tutti e spero che episodi del genere non si ripetano più. Gli errori ci sono e ci saranno sempre, alla fine però il campionato lo vince chi l'ha meritato di più. Mi rendo conto che è necessaria una maggiore tranquillità e le nostre scuse sono una dimostrazione di quello che dico, semmai vediamoci due volte all'anno per chiarire gli episodi controversi".

L'atteggiamento e le scuse del tecnico bianconero, sono piaciute sia al presidente della FIGC, Giancarlo Abete "Un intervento responsabile" che al designatore Braschi "Il rispetto reciproco è la prima cosa, le frasi di oggi mi hanno fatto piacere ma credo che siano piaciute ancor di più ai miei ragazzi".

Lo stesso designatore, sull'episodio di Granqvist incriminato ha spiegato: "E' stato giusto non assegnare il rigore, si è calciato il pallone sul braccio. Non c'è stata volontarietà in questo caso, non voleva fare volume e occupare più spazio".

Antonio Conte, ha preso atto della spiegazione ma ha cercato un paio di chiarimenti: "Ai miei difensori insegno a controllare le braccia. Non devono entrare in maniera scomposta e correre rischi inutili in area, altri giocatori credo che abbiano il vizio di non controllarsi, per questo motivo secondo me vanno puniti. Poi noto che gli arbitri di porta non sono più ascoltati come nelle prime giornate".

Braschi ha risolto i dubbi del tecnico bianconero mostrando un mano di Poli in Juventus-Sampdoria "Vedete, questo è un caso diverso" e sugli arbitri di porta ha spiegato: "Siamo comunque in una fase sperimentale, l'ultima decisione resta sempre dell'arbitro".

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