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SuperMario non è riuscito a segnare all'esordio soltanto con la maglia della Nazionale maggiore. Al debutto in rossonero Zlatan sbagliò dal dischetto contro il Cesena.

Ci ha pensato il fato a regalare a Mario Balotelli un esordio indimenticabile con la maglia del Milan. Una sceneggiatura perfetta, da favola, che forse nessuno poteva aspettarsi. L'infortunio nel riscaldamento di Pazzini gli ha spianato la strada verso l'undici titolare, il resto lo ha fatto lui, con la complicità di Valeri in occasione del colpo di scena finale.

SuperMario si è presentato al suo nuovo pubblico come meglio non poteva. Dopo una manciata di secondi si è subito capito che impatto devastante può avere sulla Serie A: palla incollata al piede, destro affilato e sfera che scheggia il palo. Il preludio al goal, che arriva al 25', propiziato da un assist dell'amico El Shaarawy. Al 93' il rigore che decide la partita, trasformato con la solita freddezza.

Balotelli d'altronde ci aveva abituato a bagnare con i goal i suoi esordi: all'Inter, alla prima da titolare in Coppa Italia contro la Reggina, siglò una doppietta; al City si presentò andando subito a segno contro il Timisoara in Europa League; nel 2008 colpì la Grecia alla prima presenza con la maglia dell'Under 21. Soddisfazione che Mario non è riuscito a prendersi soltanto con il Lumezzane (esordì a 16 anni in Serie C) e con la Nazionale maggiore (a segno al sesto gettone).

Intanto SuperMario ha già fatto meglio del primo Ibrahimovic rossonero: Zlatan al debutto col Milan non brillò, sbagliando anche un rigore nei minuti finali della gara persa dal Diavolo a Cesena l'11 settembre 2010. Dal dischetto invece Balotelli non ha fallito: mai un errore in carriera dagli undici metri per il numero 45...

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