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L'ex capitano del Novara torna al goal dopo ben venti mesi: una vera e propria rinascita, coincisa con quella del Genoa di Ballardini che ha conquistato 4 punti tra Juve e Lazio.

Spesso si pensa che certe cose possano succedere soltanto nei film. Invece la storia recente di Marco Rigoni è tutta vera. Un suo capolavoro portò il Novara in Serie A, dove si è finalmente consacrato a suon di grandissime prestazioni. Poi la retrocessione, il trasferimento al Chievo ed il buio. Prima della rinascita col Genoa.

"E’ uno dei gol più importanti della mia carriera. Di solito, sull’esordio si fanno tante fantasie, ma poi quando si avverano si prova un’emozione incredibile. Non potevo chiedere di meglio", le parole di Rigoni riportate da 'Tuttosport'. A Verona aveva giocato solo cinque partite senza lasciare il segno, con la maglia del Grifone gli sono bastati 27 minuti per punire con un'inzuccata da tre punti la Lazio.

Il Genoa ha fatto quattro punti nelle ultime due partite, pareggiando in trasferta con la Juventus prima in classifica e battendo i biancocelesti terzi. Merito sopratttutto del lavoro di Ballardini, che crede all'idea di una Lazio spompata dalla Coppa Italia: "Quando c’ero io - dichiara - , giocavamo il giovedì e poi la domenica con gente come Siviglia, Cribari...: se avessi provato a parlare di stanchezza, mi avrebbero subito fulminato".

Grande soddisfazione anche per Bertolacci, che si è regalato un goal da derby: "Essendo cresciuto a Trigoria, vedere i colori della Lazio suscita sempre un certo effetto - dice il trequartista rossoblù -. Che bella vittoria, dedico il gol a mia mamma per il suo compleanno".

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