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Angelo Alessio ha una media-punti di 2,2 a partita, contro l'1,9 di Conte, che aspetta con ansia il ritorno in panchina: avverrà contro il Celtic, per il suo debutto in Champions.

Chi l'avrebbe mai detto? Forse ad un vincente come Antonio Conte la cosa non piacerà moltissimo, ma incredibilmente la sua Juventus fa più punti senza di lui in panchina. Per la precisione, quando c'è Angelo Alessio a farne le veci la media-punti si alza, e raggiunge quota 2,2 a partita, contro l'1,9 dell'allenatore 'titolare'.

Mentre Massimo Carrera, a bordocampo dalla Supercoppa di Pechino fino al successo di Siena dello scorso 7 ottobre, è riuscito nell'impresa di fare ancora meglio di entrambi: per lui la media è di 2,4 punti ad incontro. Meno gare di riferimento, naturalmente, per il buon Carrera, anche se alla fine ciò che conta, per come la pensano a Torino, è vincere. Anzi, è la sola cosa che conta, come diceva un certo Boniperti.

E Conte ha sempre fatto suo il motto. In settimana ha preparato scrupolosamente come sempre la partita di Verona, rinunciando a presentare il ricorso che gli avrebbe consentito quantomeno di sperare in uno sconto, rispetto ai 2 turni di squalifica inflittigli per i fatti di Juve-Genoa.

Le scelte di formazione, da Matri a Pogba, gli hanno dato ragione, ed è arrivata la 16esima vittoria in campionato. A raccoglierne i frutti è stato, come detto, il vice Alessio, uno che quando siede in panchina non sbaglia un colpo, come dimostrato dall'eccellente score personale: 29 punti in 13 gare, Champions League compresa.

Competizione attesa come manna dal cielo dall'allenatore-capo. A Glasgow, contro il Celtic, arriverà l'atteso debutto ufficiale in panca per mister Conte, in quella Champions vinta da giocatore nel '96, ai rigori contro l'Ajax. Non sarebbe male rinverdire quei ricordi, penserà lo Special del Salento.

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