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L'ex tecnico giallorosso, adesso allo Zenit, si è soffermato sul difficile momento della Roma: "Tifo sempre per la Lupa, ma resto in Russia. Mi dispiace per l'esonero di Zeman".

E' un Luciano Spalletti in versione tifoso quello che, ai microfoni di 'Sky Sport', commenta il difficile momento vissuto dalla Roma, reduce dal sofferto cambio di guida tecnica.

Il mister di Certaldo ammette di essere dispiaciuto per l'esonero di Zeman, e sottolinea: "Da romanista mi dispiace l'esonero di Zeman. La scelta di Aurelio è intelligente, lo volevo allo Zenit. Ha spessore umano. Io alla Roma? Nessuno mi ha chiamato. Ho ancora tre anni con lo Zenit. Mi trovo bene, ma resterò sempre un tifoso giallorosso".

Quindi Spalletti promuove la scelta di Andreazzoli: "Aurelio merita di avere questa possibilità con  la Roma. Conosce il 4-2-3-1 come le sue tasche. Ha tutta la mia stima, vive da anni la Roma e ha incarnato lo spirito romanista. Oltretutto ha anche un ottimo rapporto con i giocatori".

Infine il tecnico dello Zenit si fa prendere dalla nostalgia dei bei tempi andati e ricorda: "A Trigoria l'entusiasmo era alle stelle, la gente saliva sui muri per poter vedere i nostri allenamenti. C'era un'atmosfera davvero magica".

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