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Il Napoli continua a mettere il fiato sul collo alla Juventus. In casa partenopea è già iniziato il countdown verso la scontro diretto del primo marzo.

Ormai è un countdown. Inevitabile. Che traccia la distanza tra il Napoli e una sfida che prende i contorni della sfida dell'anno. Della gara, quella del prossimo primo marzo, che probabilmente non deciderà le sorti del tricolore. Ma che già si trascina dietro polemiche, vecchi veleni, antipatie ed aspettative. Anche un po' pericolose. E che riesce ad oscurare anche un Napoli-Catania che ha sfornato un 2-0 senza infamia né lode, in cui i tre punti vengono salutati non come la vittoria contro un'ottima squadra, ma solo come una tappa di avvicinamento alla supersfida contro la Juve.

Tre punti che sono serviti per essere in testa almeno per una notte, per assaporare la sensazione di essere primi della classe e sopratutto per non perdere il profilo di Madama nell'obiettivo del mirino.

LA PARTITA | NAPOLI-CATANIA 2-0

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

FUORIGIOCO

CARTELLINI

NAPOLI
14
3
55%
4
2
3

CATANIA
14
2
45%
9
2
1

Gli azzurri non vanno oltre l'ordinario sotto il diluvio di Fuorigrotta, Hamsik e Cannavaro hanno assicurato anzitempo il risultato in cassaforte ed il secondo tempo è stato un esercizio utile per testare la capacità di mantere i nervi saldi: è l'aspetto più importante da dover mettere a punto in vista dell'ultima porzione di campionato che di certo sarà determinante. Molto più della sfida con i bianconeri.

Ancora Lazio, Samp ed Udinese: tre tappe che non dovranno essere sottovalutate, a cominciare dal match dell'Olimpico nel prossimo sabato sera che a tutti gli effetti sarà un scontro diretto. Da vincere, per prendere ancora più coscienza delle proprie capacità ed utile per escludere "estranei" nella corsa al titolo.

Ma la copertina del giorno che diventa la metafora della recente storia del club di De Laurentiis la merita il "soldato" Grava: ultimo residuo del Napoli che rinacque dalla ceneri, da 9 anni il difensore si è fatto trovare sempre pronto quando si è richiesta la sua presenza.

Ed è stato cosi anche ieri sera: dopo aver avuto giustizia davanti alla Corte Federale, il "giovane" Gianluca ha ripagato la fiducia del tecnico senza alcuna esitazione. E la riconoscenza di un intero stadio ha dimostrato che l'impegno, la serietà e l'attaccamento alla maglia da questi parti sono importanti. Forse più di un goal.

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