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"Vecino e Wolski vi stupiranno, Rossi è un top player, Sissoko porta fisicità - dice il ds viola - Vogliamo crescere anno dopo anno. Zeman? L'allenatore è il primo a pagare".

Dopo la scorpacciata di acquisti della scorsa estate, nemmeno a gennaio la Fiorentina è rimasta a guardare. Ben sei sono i volti nuovi della squadra gigliata, arrivati nel mercato invernale. Tutti, secondo il ds Daniele Pradè, in grado di farsi apprezzare dalla tifoseria viola.

"Vecino e Wolski possono stupire - l'analisi dell'ex dirigente della Roma a 'Sky Sport' - Compper è un giocatore d'esperienza, e tra l'altro è l'unico mancino che abbiamo al centro della difesa. Giuseppe Rossi? Ha la qualità del top player, speriamo la metta in mostra. Sissoko ci dà fisicità in mezzo al campo, Larrondo è un'alternativa offensiva".

"Tutti costoro sono giocatori che confermano la nostra volontà di programmazione - continua Pradè - Vogliamo crescere stagione dopo stagione. Certo, la squadra che abbiamo costruito a partire dalla scorsa estate è completamente nuova, è normale che abbia bisogno di tempo per conoscersi".

Si fa un gran parlare, a Firenze, del caso Viviano, relegato in panchina dopo qualche errore ma tenuto nonostante alcune richieste giunte dal mercato. "Nessuna confusione, è stata soltanto una scelta tecnica di Montella. Ma Emiliano resta un portiere di grande livello, e speriamo possa fare bene fino al termine della stagione".

Un commento, infine, Pradè lo esprime sull'esonero di Zdenek Zeman da parte della Roma. "Un dirigente deve sempre guardare in casa propria. Ovvio che se i risultati non arrivano l'allenatore è sempre il primo a pagare".

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