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Solo un punto contro la Samp, ma Cairo promuove il Torino: "Squadra solida, ora voglio in fretta i 40 punti. Almiron? Non era quello che ci serviva"

Il patron granata è apparso piuttosto soddisfatto per il pareggio di ieri ed ha fatto molti elogi alla squadra che, a suo dire, ha mostrato equilibrio e personalità.

Con la Sampdoria è arrivato un pareggio a reti bianche ben poco entusiasmante. Tutt'altra musica, insomma, rispetto al 2-2 colto la scorsa settimana a San Siro. Eppure Urbano Cairo, a fine gara, è apparso soddisfatto del punto ottenuto. A suo avviso, si è visto un Torino dotato di "solidità, equilibrio e personalità. Tutte cose che alla lunga portano punti, e tanti".

"Abbiamo rischiato poco - ha proseguito il patron granata, come raccolto da 'TuttoSport' - E sottolineo che questo è un pregio quando affronti una squadra come la Samp. Basta un niente per compromettere la gara e invece ho visto i ragazzi concentrati fino al 93’ e sempre alla ricerca del goal".

Una prestazione, dunque, positiva, e la squadra non ha risentito nemmeno delle assenze iniziali di Ogbonna e Bianchi (il capitano è poi subentrato a gara in corso): "Ma in questa rosa tutti o quasi sono titolari. Mi pare che tranne Gillet e Gazzi, gli altri si siano alternati in prima squadra. Giusto così".

Nessun rimpianto per il mancato arrivo di Almiron: "Ventura ha tolto di mezzo il tema con le sue dichiarazioni. Di questo giocatore se n’è parlato troppo. Eppoi non era l’elemento che cercavamo con convinzione per quel ruolo. Certo, un regista ci servirà in futuro ma noi lo vorremmo dai 25 ai 27 anni, mentre Almiron è ultratrentenne".

Il Toro ha allungato la striscia positiva a 7 partite: "Fatto importante. La continuità nei risultati è indispensabile per crescere. Ma non dobbiamo illuderci o pensare che siamo diventati inattaccabili. Bene l’autostima, bene la fiducia ma la quota salvezza non è stata ancora raggiunta, dunque bisogna perseverare nel lavoro e non sertirsi mai appagati".

Dalla sessione invernale, è la conclusione del presidente, è uscita una squadra più forte e più completa: "Abbiamo operato sul mercato in maniera intelligente, cercando di valorizzare anche il patrimonio che abbiamo in casa. Tuttavia prima di affrontare certi discorsi vorrei che il Toro arrivasse in fretta a quota 40, la presunta quota salvezza. E’ un chiodo fisso, ma fondamentale. E il cammino è ancora lungo. Resta però il fatto che sono soddisfatto di ciò che stiamo facendo, per ora...".

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