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Il boemo era irreperibile, per cui la società ha dovuto inviargli un sms di addio. Per ora in panchina siederà Andreazzoli: tante piste per la successione, poca concretezza.

Cacciato con un sms. E' successo a Zdenek Zeman, a cui è stata fatale la rovinosa caduta interna contro il Cagliari. La dirigenza della Roma, dopo la serataccia dell'Olimpico, lo ha cercato per mari e monti, senza trovarlo. Alla fine si è deciso di ricorrere ad un messaggino per comunicargli l'esonero. In quel momento il boemo si stava dedicando al suo passatempo preferito, ovvero il golf.

La notizia, probabilmente, non lo ha colto del tutto di sorpresa. Le ultime uscite della squadra avevano evidenziato un totale stato di anarchia tecnico-tattica: inevitabile che tutto crollasse, di lì a breve.

Il totonomi per la successione di Zeman, naturalmente, è già partito. Le piste più suggestive sono quelle che conducono a Blanc e Allegri, anche se si tratta di discorsi legati soprattutto all'estate. L'ex ct francese, come evidenziato dalla 'Gazzetta dello Sport', vuole un contratto fino al 2015 e un mercato di primo livello. Per il milanista bisognerà, eventualmente, attendere il via libera - tutt'altro che scontato - da parte dei vertici di via Turati.

Il problema è per l'immediato: di soluzioni d'alto profilo, subito disponibili, nemmeno l'ombra. La candidatura di Giampaolo, un'eterna promessa della panchina, non convince e sembra in netto calo. Il nome di Falcao sembra soltanto una suggestione, così come Panucci, che però ha qualche chance in più.

L'ex difensore, che non ha il patentino, affiancherebbe il 'reggente' Andreazzoli. C'è tanto da meditare per la dirigenza giallorossa, che intanto sta pensando di corrispondere una buonuscita a Zeman per non doverlo pagare fino al 2014. Con quest'ultimo, si tratta del nono esonero subìto dal boemo: primo soltanto nella classifica dei goal fatti.

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