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Il dirigente attacca l'arbitro Calvarese, reo di non aver concesso il rigore per un mani di Zuniga e di aver soltanto ammonito Grava: "Lodi, in un caso simile, ebbe 3 turni".

Rabbia e amarezza in casa Catania dopo la sconfitta di Napoli. Un risultato, a detta di tutti nell'ambiente rossazzurro, fortemente condizionato dagli errori dell'arbitro Calvarese. Due gli episodi al centro delle recriminazioni siciliane: il mani di Zuniga in piena area sull'1-0 (giudicato involontario) e l'ammonizione di Grava per la manata rifilata a Gomez.

"Il fallo di mano di Zuniga? Le immagini si commentano da sole. Ed è vero che il quarto uomo ha detto che Grava era da espulsione", le polemiche dichiarazioni di Rolando Maran al termine della gara. A rincarare la dose ci ha pensato poi l'ad Sergio Gasparin, che non ha usato giri di parole nel commentare gli episodi in questione.

"Si tratta di un risultato condizionato da due errori di Calvarese: in una situazione analoga, a Lodi tre giornate, a Grava solo un cartellino giallo - le parole del dirigente, riportate dalla 'Gazzetta' - Non sapevo che lo stop in area di braccio da parte di un difensore non comportasse sanzioni. Abbiamo subìto errori allo stesso modo sia contro la Juve che contro il Napoli. È chiaro che anche noi abbiamo commesso degli errori, non solo l'arbitro. Senza gli errori arbitrali e quelli nostri, oggi parleremmo di un altro risultato". Secondo Ciro Capuano, non c'è niente di nuovo sotto il sole: "Purtroppo quest'anno le partite finiscono sempre a nostro sfavore".

Insomma, è un Catania che si sente quasi accerchiato, come si evince anche dalle parole di Alexis Rolin, ieri tra i migliori in campo: "Noi possiamo giocarcela contro gli avversari. Contro chi dirige la gara e commette errori, per quanto involontari, non possiamo fare nulla. Il fallo da rigore di Zuniga era netto, l’espulsione di Grava mi sembra indiscutibile. Diciamo che è stata una serata storta e guardiamo avanti. A Bergamo possiamo andarcela a giocare senza troppi problemi, vedrete che ci riscatteremo subito".

Il più arrabbiato di tutti, però, dovrebbe essere Giovanni Marchese: il terzino sinistro, in scadenza di contratto, è stato escluso dall'undici titolare per la terza partita di fila. "Marchese non è fuori rosa, è una scelta tecnica - si è affrettato a chiarire il presidente Pulvirenti - La settimana scorsa abbiamo raccontato cosa era successo, adesso l'allenatore ha deciso di fare un altro tipo di scelta. Fuori per il mancato rinnovo? Non facciamo più queste cose da tempo. Sappiamo come comportarci. Marchese fino al 30 giugno sarà un giocatore del Catania con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri".

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