thumbnail Ciao,

Il centrocampista svizzero e l'esterno italo-argentino hanno mostrato tutto il loro entusiasmo durante la presentazione ad Appiano Gentile per la nuova avventura in nerazzurro.

L'Inter presenta i suoi ultimi due colpi di gennaio, Zdravko Kuzmanovic e Ezequiel Schelotto. Il centrocampista svizzero (ma che ora gioca con la Serbia) e l'esterno italo-argentino, arrivati rispettivamente da Stoccarda e Atalanta, si sono detti entusiasti di questa nuova avventura in nerazzurro.

Queste le parole del 'Kuz': "Ringrazio il presidente, Branca e il mio agente che mi hanno portato qua. Per me è un grande sogno giocare in un club come questo. Tre anni e mezzo fa scelsi io di lasciare Firenze perchè essendo svizzero volevo cimentarmi in Bundesliga, ma ora volevo tornare in Italia perchè mi piace".

Tatticamente, Kuzmanovic non ha problemi: "A Firenze ero mezz'ala, a Stoccarda giocavo davanti alla difesa. Ho già parlato con Stramaccioni, mi ha già detto cosa vuole da me e sono a disposizione. Non temo l'esame San Siro, voglio subito dimostrare che posso fare bene. E' successo tutto in due giorni e sono felice. Numero di maglia? Ho preso il 17 perchè era libero, non ho preferenze. Idolo? Da piccolo sognavo di giocare con Stankovic, adesso si è avverato".

Gli fa eco Schelotto: "Arrivare all'Inter è un sogno che diventa realtà, non capita tutti i giorni che una squadra così importante ti cerchi. Grazie a patron Moratti, il club e i compagni che mi hanno accolto bene. L'Inter ha sempre fatto di tutto per acquistarmi, volevo venire qui".

"Il numero 7 mi ha sempre portato fortuna da quando gioco in Italia - ha proseguito Schelotto - perciò l'ho scelto anche stavolta. Ho giocato sempre nel 4-4-2, adesso l'Inter mi dà l'occasione di giocare a tutta fascia e l'idea mi piace. Nazionale? Ringrazio Prandelli per le belle parole, ma per il momento penso solo a fare bene in nerazzurro".

Sul divorzio con l'Atalanta, 'El Galgo' evidenzia: "I tifosi volevano che rimanessi fino a giugno, ma l'Inter mi ha dato questa chance che non potevo rifiutare. Posso solo ringraziare Bergamo e assicurare che la maglia dell'Atalanta l'ho sempre sudata. Ma ora vesto questa casacca prestigiosa e penso all'Inter. Titolare domani? Non so, decide il mister".

Sullo stesso argomento