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Kwadwo Asamoah, impegnato con il Ghana nei quarti di finale di Coppa d'Africa, esalta la Juve: "E' una grandissima società, Conte è uno dei migliori. Mi ha dato un ruolo ideale"

Kwadwo Asamoah, il leader silenzioso. Fuori dal campo è un ragazzo tranquillo, quasi atipico nel mondo del calcio, ma dentro lo spogliatoio è uno dei punti di forza del Ghana, che oggi affronterà nei quarti di finale della Coppa d'Africa la sopresa Capo Verde. "Non li sottovaluteremo perché sappiamo che sono bravi - ha dichiarato 'Asa' a 'La Gazzetta dello Sport' - ma penso che il Ghana sia migliore. Nell'ottica Africana, siamo considerati una grande Nazionale, come Italia o Germania in Europa".

"Disputare la Coppa d'Africa da giocatore della Juve è diverso, - prosegue il centrocampista bianconero - i miei compagni di Nazionale mi chiedono di fargli fare balla figura. A me piacerebbe vincere con la Juventus per diventare uno spot per il mio Paese ed essere così un precursore, aprendo la strada gli altri. La scelta di Boateng? Non siamo arrabbiati, abbiamo capito i motivi e la rispettiamo".

Nel corso dell'intervista, Asamoah lancia messaggi d'amore al suo club e spende parole al miele per Antonio Conte: "Premesso che io gioco dove serve, credo che Conte mi abbia ritagliato il ruolo ideale, quello di esterno con una difesa a tre allo spalle. Io posso attaccare ed entrare nell'area avversaria dalla fascia, sapendo che alle mie spalle non ci sarà mai il pericolo di restare scoperti. In tal modo, posso anche rifiatare".

"Conte è uno dei punti di forza di questa squadra. Il primo, è il "fighting spirit": nessuno me l'ha spiegato nè è mai venuto a dirmi che alla Juve bisona 'tirar fuori gli attributi', l'ho capito da solo, sin dal primo giorno in cui ho messo piede dello spogliatoio. Il secondo è il 'game plan': non so quanti allenatori preparino le partite con la scrupolosità di Conte. In partita, decido io quando inserirmi o fare determinati movimenti. Ma in realtà, non è una mia scelta: è tutto già scritto nel 'game plan'.

Il punto di riferimento per un centrocampista non può che essere Andrea Pirlo: "L'ho sempre seguito quando era al Milan. Poter giocare con lui è un privilegio, se sono in difficoltà, lo guardo e seguo le sue indicazioni".

Il numero 22 chiude parlando degli obiettivi: "Vorrei saltare l'andata di Champions, Celtic-Juve, perché ciò significherebbe essere in finale con il mio Ghana. Poi, però, vorrei giocare un filotto di partite europee che duri fino a maggio. Non siamo i più forti, ma batterci sarà un'impresa".

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