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Ad Is Arenas, domenica, arriva l'ex Allegri: ci sarà il Trio delle Creste, per un Diavolo che continua a macinare punti per l'obiettivo Champions.

Un goal di Pisano, il primo in Serie A. Una papera del portiere avversario che permette alla formazione di Pulga e Lopez di riportarsi in vantaggio. Tre punti conquistati in trasferta. Sei punti dal terzultimo posto. Sembra impossibile, ma tutto questo è accaduto in una sera. Il Cagliari ha battuto 4-2 la Roma all'Olimpico.

COSA VA -
Verrebbe da dire tutto. Ottenere tre punti in trasferta oro colato, ottenerli segnando quattro reti la ciliegina sulla torta. Contro una difesa che la lascia così tanti spazi la formazione rossoblù ha trovato pane per i propri denti affamati. Secondo alcuni, di vendetta sportiva.

Tante occasioni create ancora una volta, rispetto al passato, però, la maggior parte dell'azioni sono andate a buon fine. E se pali e traverse ancora imperversano, dopo un trionfo del genere è impossibile considerarli. Sopratutto se il 2-1 è arrivato solamente grazie alla fortuna.

COSA NON VA - Su calci piazzati, calci d'angolo et similia, la compagine sarda continua ad avere diversi problemi. Basti ricordare la miriade di reti subite da corner, da palla inattiva. Il pareggio giallorosso è stato frutto di errore congiunto, barriera ed Agazzi.

Non ha segnato l'habituè Conti. Dato negativo solo per gli amanti delle statisiche continue. Vincere all'Olimpico per 4-2 non può accogliere, per forza di cose, altri aspetti negativi.

TOP E FLOP - Sontuoso Sau, impredibile. L'accelerata per il primo goal è straordinaria, la sua rete atipica, il legno a giro prima del quarto goal di Pisano un capolavoro che meritava maggior successo. Il Cagliari non è Sau-dipendente, ma averlo aiuta. Eccome.

In generale ottima prestazione di tutta la squadra, Pisano è sembrato finalmente un giocatore realmente utile sulla fascia sia in fase difensiva, sia in quella offensiva. Non solo per il goal. Meno reattivo del solito Ekdal, Ibarbo continua nel suo processo di maturazione.

CONSIGLI PER IL MISTER - Lo schema di gioco sta cambiando, ultimamente, in un 4-3-3. In realtà trattasi del solito 4-3-1-2, con il trequartista più avanzato che può agire come punta centrale.

Ottima soluzione, si vada avanti così. Sopratutto se Thiago Ribeiro, Pinilla e quando rientrerà, Nenè, lotteranno con le unghie e con i denti per un posto da titolare.

Gli attaccanti che possono ricoprire più ruoli stanno riportando i rossoblù lontano dal terzultimo posto: ora come ora Cossu non può essere prima scelta e neanche Nainggolan è essenziale dietro le punte.

FUTURO - Dopo la Roma, il Milan. Ad Is Arenas, domenica, arriva l'ex Allegri: ci sarà il Trio delle Creste, per un Diavolo che continua a macinare punti per l'obiettivo Champions. Inutile dire che per tentare di raggiungere il terzo posto dovrà tornare a Milano con i tre punti.

Ma il 2013 è iniziato alla grande tra miglioramenti in ogni zona del campo, punti, reti e decisamente più fortuna rispetto alla prima parte di campionato, nel 2012. Ecco perchè davanti alla propria arma in più, i tifosi, il Cagliari non parte battuto.

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