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Crisi Roma, Baldini si schiera con i tifosi e punge Zeman: "La contestazione è giusta, il boemo si è messo in discussione da solo"

Il direttore generale della Roma si presenta ai microfoni e non esclude l'esonero del boemo: "Adesso è troppo presto per prendere qualsiasi decisione, ma valuteremo tutto".

La Roma crolla in casa contro il Cagliari, quello che si presenta ai microfoni di 'Sky Sport' è un Franco Baldini scosso ed evidentemente deluso dalla piega che sta prendendo anche questa stagione giallorossa. Dopo il tracollo del progetto Luis Enrique infatti anche quello Zeman sembra destinato a tramontare.

"La contestazione è giusta, non si può essere soddisfatti. Fino al terzo goal lo stadio ha incitato la squadra, dopo una sconfitta così la contestazione è giusta"- ammette Baldini.

Quindi il dirigente della Lupa non esclude nessuna ipotesi, e sul possibile esonero di Zeman spiega: "E' difficile parlare dopo una gara così, non è questo il momento di prendere decisioni, domani mi confronterò con la società. La riflessione dev'essere globale, non solo sull'allenatore. Abbiamo un problema di gestione che va analizzato, la ferita è troppo fresca per parlare. Almeno una dozzina di ore, poi rifletteremo. E' evidente come il calcio ti paga sempre e solo con i risultati e alla fine ti chiede il conto".

Baldini nega poi di aver mai messo il boemo in discussione, e sottolinea: "Non siamo stati noi a mettere Zeman in discussione, l'ha fatto lui in quella conferenze pre-Bologna. Prima di confrontarsi con noi sembrava uno scaricare, non credere più in quello che stava facendo".

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