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Il dirigente della Roma si sofferma sulla mancata cessione del portiere e in vista del futuro intima: "Abbiamo fatto meno di quanto volevamo, qualcosa bisogna migliorare".

La settimana della Roma è stata quantomeno movimentata, stasera, poco prima del match che vedrà i giallorossi impegnati contro il Cagliari, è toccato al direttore generale Franco Baldini fare il punto della situazione e chiarire alcuni punti rimasti in sospeso.

Si inizia dalla questione Stekelenburg, la cui cessione al Fulham è sfumata mentre l'olandese era già in volo verso Londra: "Sono quelle storie di mercato che lasciano aperte diverse interpretazioni, noi credevamo di fare la cosa giusta. Lui voleva essere ceduto al Fulham, abbiamo parlato di cifre non soddisfacenti. La richiesta non era stata accettata, poi l'ultimo giorno si è riaperto tutto. Ma non avevamo un sostituto, quindi non si poteva fare più nulla. Era complicato fare il tutto all'ultimo giorno. Lui è andato a Londra, ma sapeva che poteva essere un viaggio a vuoto".

Quindi Baldini sottolinea: "Stekelenburg con i piedi è un gran giocatore ma in diverse circostanze non è riuscito a fare bene. Quando poi doveva rientrare ha avuto un atteggiamento remissivo, c'era Goico, cercava qualcos'altro, non sembrava intenzionato a riprendersi il posto. Ora lotterà per riconquistarlo visto che ne ha i mezzi".

Infine il dirigente giallorosso, intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport', chiude ogni polemica con Zeman e assicura: "Con lui abbiamo avuto opinioni diverse, ma quando si elencano i colpevoli più che le cose positive sembra che uno si stia quasi arrendendo. In quel momento ci siamo interrogati se il mister credeva in quello che stava facendo. Adesso obbiamo metterci tutti qualcosa in più, più decisione, più rabbia. Dobbiamo mettere un diverso atteggiamento in campo senza indicare i colpevoli. E' certo che abbiamo meno di quanto volevamo, qualcosa va fatto".

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