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L'attaccante è finito nelle chiacchierate di mercato con Fiorentina e Parma, ma non c'è mai stata la sua volontà di cambiare squadra. Vuole una Champions da protagonista.

Non si può dire che l'avventura di Fabio Quagliarella alla Juventus sia piatta e noiosa. Un giorno ti ritrovi a segnare a casa dei campioni d'Europa in carica, l'altro finisci per diventare merce di scambio sul mercato. Nel mezzo, goal spettacolari in rovesciata e settimane passate a guardar giocare i compagni. Tutto e il contrario di tutto.

E' una situazione piuttosto surreale quella che si sta vivendo in casa bianconera dopo questo mercato di gennaio. Perchè al di là delle smentite di rito da parte del club, Quaglia era stato praticamente offerto in giro nel tentativo di arrivare ad un attaccante che potesse appagare la fame di goal della Signora.

Prima è finito sul tavolo dei discorsi con la Fiorentina in ottica giugno, per Stevan Jovetic. Poi è diventato contropartita virtuale di un affare troppo complicato per essere definito nelle ultime ore del 31 gennaio - giorno del suo compleanno -, quello con il Parma con Ishak Belfodil. Puntualmente, come nelle sessioni precedenti, è rimasto dov'era.

Sia perchè la Juve non è riuscita ad imbastire operazioni di rilievo in cui inserirlo, sia perchè lui, di lasciare Torino, non ne aveva la minima intenzione dopo essere stato protagonista importante del girone di Champions. La Champions, un treno che passa poche volte nella vita.

Quagliarella non avrebbe mai lasciato la Juventus a gennaio perchè su quel treno vuole restarci fino in fondo, giocandosi l'opportunità di una carriera al massimo delle sue possibilità. Sa di poter essere importante per la Juve e vuole dimostrarlo. Anche per rivalsa.

Già, perchè comunque certe cose non passano inosservate e non si dimenticano. La Juventus aveva di fatto scelto di cedere Fabio Quagliarella e non c'è riuscita. Ora, ironia della sorte, dovrà puntare proprio su di lui, sia in campionato che in Champions.

I numeri dicono che Quagliarella, assieme a Giovinco, è l'attaccante più profilifico della Juventus. A differenza della Formica Atomica, ha una maggiore incidenza sui risultati perchè più abituato a segnare goal pesanti. Quelli che spera di realizzare nei prossimi mesi, prima di un addio che sembra inevitabile...

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