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Il centravanti uruguaiano ha parlato della lotta per il tricolore, dichiarando di voler lottare fino alla fine. Il 'Matador' ha anche parlato della sua clausola di rescissione.

Il Napoli si appresta a dare battaglia fino alla fine alla Juventus per lo Scudetto, Edinson Cavani è convinto che la squadra partenopea possa dare del filo da torcere ai bianconeri. L'attaccante uruguainao ha parlato della grande fame di vittorie e di mercato, facendo riferimento alla sua clausola di rescissione.

Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', il 'Matador' crede nel tricolore: "L'opportunità è importante e non possiamo ignorarla. D'altra parte, i numeri dicono che il titolo è alla nostra portata. Ce la possiamo fare, certo, e lotteremo fino in fondo per riuscirci. Qui ci sono motivazioni straordinarie, un entusiasmo difficile da controllare, talvolta. Meno male che la squadra è concentrata. Noi vogliamo coltivarlo questo sogno. Poi, a fine campionato si vedrà. In più della Juve abbiamo una grande fame di successi, la stessa che hanno avuto loro lo scorso anno. Forse proprio quello che c'è mancato nel recente passato, mentre adesso stiamo dimostrando di avere davvero quella determinazione che serve per vincere. Di sicuro, ai nostri antagonisti non invidiamo nulla, abbiamo un organico di primo livello ed uno staff tecnico eccezionale. Dunque, tutto dipenderà da noi. Dobbiamo convincerci che nulla ci è vietato".

La Serie A ha accolto nuovamente un giocatore di grande spessore come Mario Balotelli, Cavani ha commentato il momento del nostro calcio: "Balotelli darà una grossa mano al Milan, certo lui ha il suo carattere, ma sono convinto che migliorerà. Se si concentrerà solo sull'aspetto calcistico, sarà importantissimo per il club e per il campionato. Con il suo acquisto, il Milan potrà competere per lo scudetto, anche se gli servirà una maggiore continuità nei risultati. In Italia ci sono tantissimi ragazzi interessanti che stanno dimostrando di avere qualità incredibili. El Shaarawy, tanto per citarne uno, oppure Lorenzo Insigne, giovani che meritano l'attenzione dei rispettivi club. Io sono convinto che, nel giro di qualche anno e con la crescita di questi ragazzi, il calcio italiano diventerà il più importante del mondo".

Il momento della Juventus è delicato e tra circa un mese arriva lo scontro diretto: "Stanno soltanto vivendo un momento di scarsi risultati. Loro hanno ottimi giocatori che possono fare la differenza, sempre. Però dovranno essere bravi a gestire le pressioni: sanno bene che alle spalle hanno squadre come Napoli, Lazio ed Inter, pronte ad aggredirli. Vorrei arrivare al match con i bianconeri con una classifica tale che quella sfida dovrà diventare determinante per il primo posto. Già da qualche settimana si sta parlando di questo evento, la gente è entusiasta e tutto ciò ci trasmette una grande carica".

Per quanto riguarda il suo futuro, Cavani invita le pretendenti a non aver paura di pagare la clausola di rescissione, che ammonta a ben 63 milioni di euro: "Se un club ha un progetto preciso e vuole puntare su di me, non può spaventarsi dinanzi a questa cifra. Io per adesso non ci penso, poi sarà la società a valutare il da farsi. Molto dipenderà dalla proposta che mi farà il presidente a fine stagione. Io qui sono felice, Napoli mi ha dato tanto ed io cerco di ripagare. Ne riparleremo. Se un giorno dovessi andare via, a giocare altrove, mi piacerebbe se venissi ricordato come un giocatore che ha dato tanto a questa città e a questa società".

La Champions League è il torneo che più manca al centravanti azzurro, che però non vive solo di calcio: "Ho provato delle emozioni uniche lo scorso anno. Roba che resta dentro, che ti dà esperienza e fiducia. Ci ha fatto crescere in prospettiva campionato ed Europa League, perché anche questa manifestazione è diventata interessante. Non avverto pressioni, ma la responsabilità di ripagare i tifosi per l'affetto che mi dimostrano. Il mio impegno è quello di prepararmi al meglio per dare loro ciò che meritano. Sono tranquillo, non vivo solo di calcio, mi piace molto dedicarmi alla famiglia, a mio figlio Bautista. Tra poco diverrò un'altra volta padre: sarà un altro maschietto che chiameremo Lucas".

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