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Il centrocampista giallorosso ammette che i risultati sono scadenti, e che dunque tutta la squadra dovrà dare qualcosa in più. Ribadito il pieno appoggio all'allenatore.

"E' normale che bisogna fare di più". Simone Perrotta non si nasconde. Finora la Roma ha deluso molto, in rapporto alle aspettative di inizio stagione e al potenziale tecnico di una rosa dai più definita attrezzata. La soluzione, secondo il centrocampista giallorosso, è soltanto una: accettare le critiche e rimboccarsi le maniche per superare il difficile momento.

"E' una situazione delicata, siamo in una posizione di classifica che sicuramente non ci compete, ma questo è frutto dei risultati che abbiamo ottenuto in questi due terzi di campionato - le dichiarazioni di Perrotta all'ingresso della sede della Figc, dove parteciperà per la prima volta al Consiglio Federale - Le parole della società le abbiamo trovate anche giuste sotto certi aspetti, perchè non mettere in discussione nessuno in questo momento delicato sarebbe poco serio e un po' ipocrita".

I giocatori, in questa fase, sono sul banco degli imputati: "Tutti ci sentiamo sotto osservazione, sappiamo che bisogna dare di più. Questo non significa che finora non lo abbiamo fatto, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti e bisogna invertire la tendenza".

La squadra, secondo Perrotta, continuerà ad appoggiare in maniera convinta mister Zeman, appena riconfermato dalla dirigenza: "Se la squadra è con lui? Assolutamente sì, lo è sempre stata e non vedo perchè non dovrebbe esserlo in questo momento".

Sul suo nuovo ruolo di consigliere: "Non so cosa mi aspetta, è una cosa nuova e sinceramente sono anche un po' nervoso. La prendo come un'esperienza per vedere anche cosa c'è al di là del campo. Mi inorgoglisce però il fatto di essere il primo giocatore in attività a far parte del Consiglio federale".

Decisiva, a quanto pare, l'insistenza di Damiano Tommasi, numero 1 dell'AIC: "Il pressing che mi ha fatto mi gratifica, è la testimonianza che al di là del calciatore ha visto qualcos'altro. Un ruolo in federazione a fine carriera? Non ci penso, ancora sono un giocatore".

Non manca, infine, una battuta sul possibile derby con la Lazio in finale di Coppa Italia: "Speriamo di sì, noi abbiamo ancora la partita di ritorno contro l'Inter da fare e abbiamo un risultato positivo sulle spalle. Sarebbe una cosa molto bella, una finale sicuramente con un'atmosfera diversa e più emozionate".

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