thumbnail Ciao,

Il ct dell'Irlanda giudica a distanza la contesa tra i due club. A suo dire, le distanze si sono assottigliate, anche se tra un po' bisognerà fare i conti col peso delle coppe.

Da qui alla fine del campionato, saranno Juventus e Napoli a giocarsi lo scudetto. E' questa l'opinione comune, anche se non vanno sottovalutate squadre come la Lazio e un Milan in prepotente ascesa. Del duello tra bianconeri e azzurri ha parlato una colonna del nostro calcio come Giovanni Trapattoni, che ha vinto tutto sulla panchina di Madama.

"Juve-Napoli? Se dovessi giocare al Totocalcio metterei una tripla - le sue parole al quotidiano 'Il Mattino' - Il duello scudetto è da 1X2, apertissimo. I bianconeri sono quadrati, esperti, abituati a vincere. Gli azzurri hanno entusiasmo, organizzazione, grande tecnica e attraversano un ottimo periodo di forma".

Mazzarri, a suo dire, ha due assi nella manica: "Nel Napoli sono Cavani e Hamsik a fare la differenza. Cavani è ormai uno degli attaccanti più forti al mondo, lo paragonerei al grande Van Basten, un fuoriclasse assoluto. Hamsik ha caratteristiche uniche, difficile da avvicinare a qualcuno del passato, lo studiai molto prima di affrontarlo con la sua nazionale".

Per Conte, invece, sono "Pirlo innanzitutto, un giocatore fenomenale, importantissimo per il gioco dei bianconeri. E poi dico Vucinic per la sua duttilità tattica e Marchisio per la sua imprevedibilità". Questo il suo parere sulle recenti proteste arbitrali del tecnico bianconero, fermato per 2 turni dal giudice sportivo: "I momenti di tensione possono starci al termine di una partita. Secondo me attaccarsi agli arbitri o ad altri episodi per spiegare un risultato negativo può essere però controproducente. Si possono creare involontariamente degli alibi ai calciatori".

Altrettanto soft il suo commento sulle dichiarazioni di Marotta riferite all'arbitro Guida: "Anche a me capitava di arrabbiarmi molto quando allenavo in Italia. Ho girato tanto e allenato in tanti campionati europei e posso però dire tranquillamente che gli arbitri italiani sono i migliori di tutti. E lo dico non solo per le loro qualità ma perchè devono sopportare una pressione mediatica tra moviole, analisi, giudizi che non c’è da nessun’altra parte del mondo".

Tornando alla contesa tra i due club, sarà da non sottovalutare il peso delle coppe europee: "Soprattutto la Champions League potrà farsi sentire. Bisognerà fare i conti con i doppi impegni e con il pericolo infortuni, la stanchezza dei viaggi, gli spostamenti. Tra l’altro ci saranno di nuovo gli impegni delle nazionali. Anche questo potrà avere un peso".

Chiari i punti di forza delle contendenti: "La Juve ha una mentalità vincente consolidata e rafforzata dallo scudetto conquistato l’anno scorso. Il Napoli se la sta costruendo e anche Mazzarri è cresciuto tantissimo. Anche da questo punto di vista le distanze tra le due squadre si sono assottigliate".

Alla domanda su quale squadra gli piaccia di più, il Trap preferisce non sbilanciarsi: "Sono due squadre forti, anche se un po’ diverse come concezione. La Juve ha una grande organizzazione ed è feroce quando deve riconquistare il pallone, una squadra più nordica come impostazione. Anche il Napoli cura molto bene la fase difensiva ma è più sudamericano perchè nelle giocate d’attacco è più spettacolare".

E' già partito il countdown verso il 1° marzo, giorno dello scontro diretto: "Mancheranno ancora tante partite. E se vai avanti nelle coppe soprattutto ad aprile si sente. Sarà un bel duello fino alla fine e qualche chance la darei ancora pure alla Lazio".

Sullo stesso argomento