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Fino a fine stagione (salvo crolli clamorosi) la Roma sarà sua, a giugno poi le parti si rivedranno. Ieri il chiarimento con i vertici della società.

Sembrava ad un passo dal clamoroso esonero, Zdenek Zeman invece si tiene stretto la sua Roma e, a discapito di numeri e scricchiolii intensi della sua panchina andrà avanti per la sua strada.

Decisivo è stato il doppio incontro che si è tenuto martedì pomeriggio a Trigoria quando il tecnico boemo è stato tenuto a rapporto dai vertici giallorossi. Da Italo Zanzi, passando per Baldini, Sabatini e Fenucci, c'erano tutte le eminenze grigie della Roma al summit che alla fine ha decretato la decisione forse più inaspettata: si va avanti con Zeman.

Solo poche ore prima il tecnico sembrava destinato all'esonero e cominciavano già a circolare il primi nomi per la sua sostituzione. Zeman invece è stato tranquillizzato fin da subito, anche se gli sono state fatte delle richieste precise.

Al tecnico boemo sarebbe stato chiesto di parlare di più ai calciatori, di spiegare le sue scelte, di motivarli. Zeman dal canto suo ha ribadito di aver sempre detto che aveva piena fiducia in questa rosa e di essere felice di allenare questi ragazzi.

A rendere più delicata la sua situazione sono state anche le accuse rivolte sabato allo spogliatoio e alla società, a quella mancanza di regole ferree, a quella posizione che ieri ha richiesto un chiarimento. Zeman ha ribadito di non aver attaccato i dirigenti ricordando come già in passato si fosse lamentato di insubordinazioni come quelle di De Rossi o più recentemente quella di Stekelenburg, spiegando: "Volevo dare un segnale, intendevo chiedere un maggiore supporto. Voglio fare il mio lavoro al meglio, vista la mia età questa è l'ultima occasione per far bene con un club di alto livello".

Dopo il colloquio, a Trigoria si è iniziata a respirare un'aria del tutto differente, con tecnico, tifosi e anche Totti pienamente soddisfatti. Fino a fine stagione (salvo crolli clamorosi) la Roma sarà sua, a giugno poi le parti si rivedranno per un divorzio che ad oggi pare inevitabile.

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