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Fermati per un turno, tra gli altri, il napoletano Campagnaro, il laziale André Dias e il romanista Pjanic. Tra gli allenatori, stop per Gasperini e Colantuono.

A fare scalpore sono state soprattutto le squalifiche che hanno colpito la Juventus e parecchi suoi tesserati (Conte, Marotta, Bonucci, Vucinic e Chellini), ma i giocatori fermati dalla mano del Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel sono anche altri, tra cui spiccano Alberto Aquilani e Fabrizio Miccoli.

Le proteste rivolte agli arbitri delle rispettive partite costano caro sia al centrocampista della Fiorentina che al capitano del Palermo, quest'ultimo cacciato dalla panchina nel finale della gara di Is Arenas contro il Cagliari: ad entrambi sono state comminate due giornate di squalifica.

Ai box per un turno l'atalantino Brivio, espulso per doppia ammonizione contro il Milan, e, per somma di ammonizioni, Alvarez e Castro (Catania), Antonelli (Genoa), Aronica e Von Bergen (Palermo), Biava e André Dias (Lazio), Britos e Campagnaro (Napoli), Obiang (Sampdoria) e Pjanic (Roma).

Tra gli allenatori, oltre alle due giornate inflitte a Conte, sono stati colpiti anche il tecnico rosanero Gasperini e quello atalantino Colantuono: entrambi sono stati cacciati dalla panchina per proteste, e dovranno pertanto assistere alla prossima giornata dalla tribuna.

Infine, le società. Ci sono i 50000 euro inflitti alla Juventus, ma non solo: 10000 euro di multa all'Atalanta per cori di discriminazione razziale dei suoi tifosi contro i sostenitori milanisti; 3000 al Cagliari (cori dagli spalti contro gli arbitri addizionali); 1000 alla Lazio per essersi presentata in campo in ritardo di 2 minuti.

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