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Il centrocampista greco si è detto sereno riguardo alla sua posizione e ha assicurato di avere un ottimo rapporto con i compagni e con il collega di ruolo De Rossi.

A Bologna Panagiotis Tachtsidis si è preso la sua rivincita personale. Dopo aver ricevuto i fischi dei tifosi giallorossi all'Olimpico, il greco è stato uno dei migliori campo al 'Dall'Ara', segnando il goal del 3-3 che ha permesso alla Roma di evitare la sconfitta. Un goal definito "pesante" dallo stesso giocatore, che ha parlato così delle contestazioni ricevute.

"Non è mai una cosa positiva ricevere dei fischi, ma io chiudo gli occhi e le orecchie e vado avanti - ha spiegato - Ringrazio i miei compagni per il sostegno, siamo un gruppo fantastico".

Con De Rossi, suo concorrente di ruolo secondo Zeman, non c'è alcun dualismo: "Daniele mi sta vicino, così come la squadra e la società, non c'è alcun problema, siamo entrambi sereni".

L'adattamento alla nuova realtà, confessa, non è stato facile: "Arrivare dalla B ad uno dei migliori club della A come la Roma è stata dura, ma io cerco di crescere sempre e dare il 100% per questa squadra". Tachtsidis sa in cosa deve migliorare: "Sono alto, quindi devo lavorare sulla rapidità, nei primi metri di corsa".

Questo il suo parere sulla presunta mancanza di regole denunciata dall'allenatore: "Non mi hanno dato fastidio le parole di Zeman, lo spogliatoio è unito e non c'è alcun problema da parte di nessuno. Dobbiamo continuare a seguire il mister, lui sa quali sono i problemi". Ma la dirigenza, che potrebbe decidere per l'esonero del boemo, sembra avere altre idee...

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