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Con la Juve a 3 punti, la parola Scudetto aleggia sempre più dalle parti dello spogliatoio partenopeo. Ma contro il Catania il tecnico dovrà reinventare la difesa.

Napoli canta la marcia trionfale dell'Aida sul proscenio di Parma ed ora rivede la Juventus ad appena 3 punti di distacco. La parolina magia Scudetto aleggia dalle parti dello spogliatoio azzurro, ed anche Walter Mazzarri - pressato da mille taccuini e microfoni nel dopo partita del Tardini - appare meno 'catenacciaro' del passato sul tema.

"Se il Napoli continua a questi ritmi, certo che tutto può accadere. Abbiamo 15 punti in più della passata stagione, 3 in più di due anni fa quando non c'era la Champions. Ma bisogna proseguire con questo ritmo. Allora, cosa può succedere? Tutto... La Juve ha paura? Chiedetelo a loro, non guardo in casa degli altri".

A Parma è stato fondamentale il rientro di un uomo prezioso dentro e fuori dal campo come Capitan Cannavaro, di nuovo titolare dopo il risveglio dal brutto incubo della squalifica per la questione Gianello. Ed anche il difensore azzurro mette in musica le stesse identiche parole del suo allenatore.

"E' stata una vera prova di forza, su un campo difficile, dove nessun'altra squadra aveva vinto prima di noi. Basta questa considerazione per capire quanto sia stata pesante questa vittoria. Il campionato è ancora tutto aperto, nulla è deciso - argomenta deciso il Capitano - Per quanto ci riguarda, l'importante è stare lì, appiccicati al primo posto. Il cammino è ancora lungo e può accadere di tutto...".

Intanto, nella prossima partita casalinga contro il Catania, oltre a Maggio reduce dall'operazione per la riduzione della frattura alla mano, Mazzarri dovrà fare a meno in difesa anche degli squalificati Campagnaro e Britos, ieri ammoniti (erano in diffida). Al loro posto, dentro Gamberini e forse a sorpresa Grava piuttosto che uno tra Fernandez e Uvini.

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