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Stavolta il patron del Catania evita le polemiche con i bianconeri e si proietta già verso il match del San Paolo contro il Napoli: "Favore alla Juve se vinciamo? Volentieri...".

Pulvirenti che assolve la Juventus. Possibile? Ebbene sì, a giudicare dalle dichiarazioni odierne del presidente del Catania, che ha commentato in maniera inaspettatamente soft i fatti dello 'Stadium' di sabato scorso. Una reazione, quella bianconera, per molti eccessiva, anche se, secondo il patron rossazzurro, si può umanamente capire.

"Il modo di comportarsi della società lo indica il presidente, si parla sempre di essere più tranquilli anche se poi le situazioni del momento determinano la reazione - le parole di Pulvirenti a 'Radio Anch'io Sport' - Magari in quel momento, quella situazione ha esasperato gli animi, tutti i buoni propositi in un attimo li perdi, c'è una reazione umana che per quanto può sembrare strana o accesa, ci può stare, può succedere. La stagione entra in un momento delicato, gli animi sono accesi e può capitare".

Si passa poi ad affrontare il tema del prossimo impegno di campionato, sabato sera in casa del lanciatissimo Napoli di Mazzarri: "Affronteremo la gara in una posizione di classifica che non ci aspettavamo, sarà una sfida d'alta classifica. Se dovessimo vincere faremmo un favore alla Juventus? Lo faremo volentieri, in questo caso...".

Con il collega Andrea Agnelli, assicura, "il discorso è chiuso, io rispetto tutti, ma voglio essere rispettato. Io, in assemblea, ho fatto una battuta (quella su Agnelli come 'zitella isterica', ndr), dalle nostre parti si fa, ma è stata sopravvalutata, non volevo offendere nessuno, era solo una battuta".

Per il club siciliano, secondo Pulvirenti, è strano parlare di ambizioni: "Siamo in un'ottima posizione, ma i posti in Europa sono pochi, e davanti abbiamo squadre molto più importanti e ricche della nostra. I numeri, comunque, parlano chiaro, stiamo facendo una grande stagione. Da questo momento affrontiamo una partita dopo l'altra, senza pensare alla classifica. Champions? Per ora siamo troppo poveri per pensarci".

Il patron rossazzurro rivendica non solo gli ottimi risultati del campo, ma anche tanto altro: "Negli ultimi 16 anni, abbiamo fatto qualcosa di importante, pure dal lato non sportivo, come la costruzione di infrastrutture notevoli, e non abbiamo mai fatto parte dei grandi scandali di questo calcio. Il calcio a Catania si sente molto, e siamo stati bravi, ad esempio, ad introdurre e far ambientare molti giocatori stranieri, che non hanno fatto altro che arricchirci".

Nei suoi piani, c'è da tempo la costruzione di un nuovo impianto: "Il nostro stadio non è all'altezza, dobbiamo costruirne uno nuovo, ma non mi sono mai lamentato dell'affluenza, anche perchè la gente non può più spendere come una volta. Il problema stadi è comunque presente per tutte le società del nostro calcio".

Conclusione sul capitolo mercato: "Noi abbiamo fatto una scelta, quella di non cedere nessuno in agosto, migliorando il gruppo. Alla fine, sarà complicato trattenere i pezzi grossi, vedremo come fare. Da due anni abbiamo aperto un centro sportivo nel quale far crescere i giovani. Abbiamo iniziato anche noi ad investire in maniera copiosa sui giovani, e gli effetti si iniziano a vedere. L'abbiamo fatto, a fari spenti, con qualche anno d'anticipo".

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