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A Marassi davanti a tutta la famiglia Garrone la Sampdoria batte sonoramente il Pescara ed onora così al meglio la memoria del proprio Presidente appena scomparso.

Una festa sugli spalti e soprattutto sul campo. Un pomeriggio emozionante e completamente colorato di blucerchiato proprio come sarebbe piaciuto a Riccardo Garrone. Insomma la Sampdoria non poteva scegliere modo migliore per ricordare il suo Presidente. Sei dediche belle ed importanti a coronamento di una prestazione spettacolare e divertente. Una vittoria sentita e voluta fortemente non soltanto per il particolare momento ma anche perché i blucerchiati con questo successo guadagnano tre punti importantissimi nella lotta per la salvezza.

COSA VA - Dopo la pessima prestazione di otto giorni fa a Siena c’era il timore che anche contro gli abruzzesi i blucerchiati potessero non trovare la giornata giusta per esprimersi al meglio. Per fortuna invece il Pescara si è dimostrato poca roba e soprattutto i ragazzi di Rossi hanno interpretato l’incontro nella maniera corretta, scendendo in campo con la carica, la determinazione e la fame di vittoria che servono se si vuole provare a vincere.

COSA NON VA - Difficile trovare qualcosa di negativo nel match di ieri. Tutto è girato a dovere ma a volere essere pignoli forse si può rimproverare alla Samp di avere sprecato troppo prima di riuscire a buttarla dentro. Spesso chi sbaglia tanto davanti alla porta rischia poi di venire punito alla prima occasione dagli avversari. Meglio sempre chiudere i conti al più presto per evitare dopo eventuali brutte sorprese.

TOP & FLOP - Non ha ancora venti anni e già si è portato a casa il pallone della gara segnando non tre ma addirittura quattro reti. E’ Maurito Icardi il protagonista assoluto del match. Sbaglia un paio di goal facili facili nel primo tempo ma poi si rifà trasformando in oro ogni pallone toccato. Davvero un gran bel giovane pieno di talento che sta crescendo di partita in partita e che sembra per ora avere la testa per continuare a pensare soltanto a lavorare e migliorare. Oltre all’attaccante argentino, anche i suoi compagni hanno disputato una prova maiuscola. In difesa ancora una volta si distingue un autoritario ed attento Palombo. De Silvestri sulla fascia spinge che è un piacere e va anche vicino alla marcatura. Obiang segna finalmente la sua prima rete in A ed offre una prestazione davvero convincente anche come assist man.

Rende le cose facili sia a chi lo deve giudicare, perché il voto da assegnarli è sempre insufficiente, sia ai suoi avversari che non fanno mai fatica a contenerlo. Estigarribia nonostante un Pescara a dir poco allo sbando, è stato l’unico doriano a non riuscire mai a combinare nulla di buono.

CONSIGLI PER IL MISTER - La Samp è una squadra giovane e spesso proprio per questo passa dal disputare partite esaltanti come ieri o contro la Juve al giocare e perdere malamente come a Siena domenica scorsa. Serve quindi trovare un equilibrio giusto perché la salvezza oltre che dal lavoro passa anche attraverso la solidità del gruppo e la continuità di prestazioni e di risultati.  

FUTURO - La goleada contro il Pescara ha portato tre ottimi punti. Ma ne servono ancora molti per arrivare al traguardo della salvezza. Nell’anticipo di sabato alle diciotto i blucerchiati saranno di scena a Torino in un altro scontro salvezza. Contro un diretto avversario servirà quindi evitare di ripetere gli errori dell’ultima trasferta. Occorrerà invece proseguire sulla strada intrapresa contro gli abruzzesi, mettendo in campo intensità, determinazione e provando a giocare la partita senza paura. Soltanto col coraggio, la giusta cattiveria e limitando al minimo gli errori la Samp potrà provare a fare risultato contro i granata.

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