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L'attuale allenatore degli Allievi del Milan: "Faccio un lavoro bellissimo, perché insegnare ai giovani e portare il mio entusiasmo è qualcosa di bello"

Il premio alla carriera come riconoscimento per quasi un ventennio di goal e successi: Filippo Inzaghi ha ricevuto al 'Gran Galà del Calcio 2013' un tributo per la sua incredibile storia professionale. "Ringrazio per il premio - le parole dell'ex bomber del Milan - quando vieni celebrato per la carriera capisci che si chiude una pagina. Non ho rimpianti, solo gioie".

Il presente lo vede allenatore degli allievi della società rossonera: "Quanto è cambiata la mia vita da calciatore ad allenatore? Probabilmente ho fatto la scelta giusta, ho sempre detto che avrei voluto lasciare in un momento bello. Ho avuto tanto dalle società in cui sono stato e ora faccio un lavoro bellissimo, perché insegnare ai giovani e portare il mio entusiasmo è qualcosa di bello. Quando mi volto indietro penso che devo ringraziare i miei compagni, perché senza di loro non avrei fatto quello che ho fatto".

Con Inzaghi inevitabile parlare di grandi goleador: "L'attaccante più forte in Italia? Cavani, ma non vorrei dimenticare Di Natale che fa sempre goal. E poi sono contento di quello che sta facendo El Shaarawy, avevo detto che sarebbe stata la sua stagione. È un ragazzo serio che si allena bene".

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