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Il presidente bianconero: "Difficile chiedere atteggiamenti da lord inglesi specialmente quando un fatto un episodio così macroscopico avviene al 93'"

"Le polemiche nel mondo del calcio esistevano prima di ieri ed esisteranno dopo ieri". Cerca di sdrammatizzare Andrea Agnelli, intervistato da 'Sportitalia' in occasione del 'Gran Galà del Calcio AIC'. "Credo sia normale - spiega il presidente della Juventus facendo riferimento agli episodi della gara contro il Genoa - che quando finisce una partita, che si prepara con agonismo, con intensità, con tensione, chiedere poi ai protagonisti stessi di avere degli atteggiamenti da lord inglesi sia molto difficile, specialmente quando un fatto un episodio così macroscopico avviene al 93'. Io credo che le reazione facciano parte del mondo del calcio, sono sempre esistite ed esisteranno anche dopo la serata di ieri".  
 
Agnelli invita però a voltare pagina anche se non manca di difendere Conte e Marotta: "Non si possono strumentalizzare una volta a favore e una volta a sfavore ciò che accade in campo. Quello che è avvenuto, le reazioni che ci sono state, sono anche legittimate dagli episodi che ci sono stati in campo. Si notano nel momento e il giorno dopo bisogna andare avanti, consapevoli che alla fine chi ha ragione è chi arriva davanti a tutti a maggio".

Il discorso si sposta poi sulla programmazione della società bianconera: "Credo che i passi fatti dalla Juventus negli ultimi due-tre anni siano molteplici e daranno sicuramente tutti i loro frutti da oggi in avanti. A me piace sempre parlare di un altro investimento che abbiamo fatto, che è il J-College. Cioè, noi al centro sportivo di Vinovo abbiamo la scuola per i nostri allievi di eccellenza dal punto di vista sportivo. Questo gli permette di coniugare l'attività scolastica con l'attività sportiva, che è sempre uno dei punti di maggiore difficoltà per i giovani sportivi di oggi".

Fiore all'occhiello è ovviamente lo 'Juventus Stadium': "Oggi fa notizia che lo stadio sia pieno solo al 90%. Questo per noi è un motivo d'orgoglio. Il museo che abbiamo inaugurato poco tempo fa sta viaggiando a pieno regime, ha già superato i 110mila visitatori. Quindi siamo estremamente soddisfatti. Questo fa sì che noi dobbiamo continuare a porci obiettivi, guardando a quelle che sono le eccellenze nel calcio in Europa e negli sport  in America. A loro ci dobbiamo ispirare e a loro si dovrebbe ispirare tutto il movimento del calcio italiano".

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