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Conte chiede parità di trattamento: "Se fosse capitata a nostro favore una cosa del genere sai i titoloni sui giornali?".

Juventus-Genoa ha regalato uno dei finali di partita più roventi degli ultimi tempi. A scatenare il tutto è stata la decisione dell'arbitro Guida di considerare involontario un tocco di mano di Granqvist in piena area da rigore genoana a pochi secondi dalla fine della gara.

Un episodio che ha mandato su tutte le furie Antonio Conte che, dopo aver pesantemente protestato in campo, si è sfogato ai microfoni di Mediaset Premium dicendo: "Me ne vado a casa con cattivi pensieri, dopo Catania abbiamo ricevuto mazzate su mazzate".

Il tecnico bianconero, che in precedenza si era lamentato anche ai microfoni di Sky "Questo rigore lo avrebbe visto anche un cieco e questo non è calcio", ha poi rincarato la dose in sala stampa: "Non c'entra se è volontario o no il tocco, c'è un regolamento e va fatto rispettare. Non c'è da fare nessuna chiarezza, le braccia erano larghe quello è solo rigore. Sono cose queste che ti fanno pensare 'lascio il patentino e me ne vado', ma gli arbitri di porta che ci stanno a fare?".

Conte chiede parità di trattamento: "Se fosse capitata a nostro favore una cosa del genere sai i titoloni sui giornali? Adesso nessuno rompa più le scatole in caso di episodi favorevoli alla Juve. Se è cambiato qualcosa dopo Catania? Fatemi altre domande che è meglio".

Infine una risposta a chi invocava la sua squalifica dopo l'atteggiamento tenuto con Guida: "Ci mancherebbe anche questo dopo quello che hanno fatto stasera. Io mi sono limitato a dire vergogna".

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