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Il presidente rossoblù replica a muso duro al tecnico della Juve, criticato per il suo atteggiamento un po' da ultrà a fine gara: "Urlava 'vergogna, vergogna'...".

Stasera la Juventus e Antonio Conte hanno fatto la voce grossa. Ma da casa Genoa arriva la risposta, per bocca del presidente Enrico Preziosi, che non ci sta a passare per quello che è stato favorito dall'arbitro. E i toni sono quelli di un uomo infuriato e indignato.

Il bersaglio principale è lui, il tecnico bianconero: "C'è un'arroganza unica da parte di Conte, che sostiene che l'arbitro gli avrebbe detto che 'non se l'e' sentita' (di fischiare il rigore su Granqvist, ndr). Questo lo dice lui. Un allenatore dovrebbe dare l'esempio e invece lui urlava 'vergogna vergogna'. Ora mi aspetto che qualcuno prenda provvedimenti nei suoi confronti".

Lo stesso Guida, secondo indiscrezioni, avrebbe poi smentito le frasi attribuitegli da Conte, dando quindi ragione alla tesi di Preziosi. Un vero fiume in piena, il presidente rossoblù: "E allora il rigore di Vucinic? Vorrei ricordare a Conte che la Juventus ha vinto uno scudetto con un goal fantasma di Muntari. Noi - le parole del patron a 'Sky' - abbiamo subìto spesso dei torti contro di loro, anche stasera c'era un rigore per noi e non ci siamo lamentati. Perché ci sono alcune società che possono permettersi di dire 'vergogna' ad un arbitro?".

Secondo il numero 1 del Grifone non esiste più uno stile Juve: "Dov'è finito? Dopo Catania Conte ha detto che ha visto cambiare il comportamento arbitrale nei confronti della sua squadra. Questo è un ricatto, roba da ufficio inchieste".

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