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Hamsik prende per mano il Napoli: "Stiamo crescendo insieme, a Parma per vincere. Cavani? Lo vorrei qui per tanti anni..."

Lo slovacco lancia messaggi d'amore agli azzurri e invita a tenere i piedi per terra: "La sfida con la Juventus è lontana, dobbiamo pensare partita dopo partita".

Marek Hamsik lancia messaggi d'amore al Napoli, parlando della propria avventura e di quelli che potrebbero essere gli obiettivi stagionali della squadra. Parole 'al miele' anche per Edinson Cavani e capitan Cannavaro, pronto al rientro in campo dopo la squalifica.

"Stiamo facendo bene, ma guardiamo solo a noi. La testa è a Parma, sarà una gara difficilissima. A Firenze abbiamo fatto bene, dobbiamo andare a Parma con lo stesso spirito per chiudere bene questi due impegni consecutivi in trasferta - ha detto in conferenza stampa - Andiamo lì per vincere ma non sarà facile. Loro sono un'ottima squadra, tra l'altro col Napoli non hanno nulla da perdere, ma noi da anni stiamo facendo grandi cose e pensiamo da grande".

Sul duello al vertice con la Juventus (con cui il Napoli giocherà il 1 marzo), lo slovacco avverte: "Pensiamo solo al Parma, come hanno detto i miei compagni, dobbiamo affrontare una partita alla volta per fare il meglio possibile. Abbiamo buttato punti in divere gare. Partite con Milan e Torino sono quattro punti che fanno la differenza, ma da queste partite dobbiamo crescere e lo stiamo facendo".

In azzurro, Hamsik ormai ha trovato una seconda vita: "Sono qui da diversi anni, io ed il Napoli stiamo crescendo insieme. Il Napoli sta diventando una grande società e sono felice di far parte di questa squadra, ma vogliamo crescere ancora di più. Il mister mi dà tanta libertà, sulla carta sono io quello dietro le punte, quello che gioca più palloni di tutti".

A proposito di 'top player', ecco il pensiero su Cavani: "Ha rinnovato da poco tempo il contratto per cinque anni, la sua volontà è di restare qui, sta facendo cose straordinarie e lo vorrei qui per tantissimi anni", ha ammesso il 'jolly' slovacco che poi ha elogiato Paolo Cannavaro: "Lui è il vero capitano. Lo è sempre stato, da anni. Io ho fatto l'assistente per dovere. Ero contento di portarla ma è sua. Sono contento del suo ritorno, è un giocatore importantissimo per noi".

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