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Alla vigilia del match contro il Torino, il tecnico nerazzurro ha parlato anche di mercato e ha avvertito: "Domani non si può sbagliare. Cassano? Deciderò all'ultimo...".

Andrea Stramaccioni 'scuote' l'Inter. In vista del posticipo di domani col Torino, il tecnico nerazzurro invita i suoi a non sottovalutare l'impegno e sottolinea come l'imperativo nel match di San Siro dovrà essere unicamente quello di conquistare la vittoria.

"Incontriamo una squadra che sta bene, che col lavoro di Ventura ha trovato anche continuità di risultati - ha detto in conferenza stampa - E' una partita che non possiamo e che non vogliamo sbagliare, è importantissima per continuare la nostra rincorsa alle prime posizioni".

Sull'impiego di Cassano, assente settimana scorsa all'Olimpico e tornato disponibile per l'impegno contro i granata, Stramaccioni è ermetico: "Mi riservo da qui al fischio d' inizio se farlo partire dall'inizio o no, vedremo cosa succederà", ha evidenziato. E su Milito: "La sua assenza è importante ma spero che rientri a breve. Come caratteristiche penso che non torneremo sul mercato per un attaccante: ho fiducia in Livaja".


Il tecnico nerazzurro, fa chiarezza sugli obiettivi stagionali: "Noi vogliamo tornare in Champions, non ho mai parlato di Scudetto, ma soltanto di arrivare in Champions League. Fino al fischio finale dell'ultima partita daremo tutto per raggiungere quest'obiettivo. Al titolo non ci ho mai pensato, siamo lontani dal primo posto adesso ma era sbagliato anche pensarci prima. Dobbiamo fare un passo alla volta".

Nonostante l'addio di Sneijder, 'Strama' non pensa a un'Inter indebolita: "Non credo sia cambiato tantissmo, rispetto al 1 agosto, tolte situazioni di calciatori giovani e operazioni meno importanti, hai soltanto Wesley in meno. Io ci credo, credo tanto in questo gruppo. Anche Wesley non vedeva l'ora che finisse, o dentro o fuori dall'Inter. Lo ringrazio ancora perché mi ha aiutato tantissimo, a lui posso soltanto dire grazie per ciò che ha fatto per me. Gli auguro tutto il bene".

Su altre eventuali partenze, il tecnico ha detto: "Livaja? Ho sempre creduto in lui, lo cederò soltanto se riconoscerò che ne vale la pena, perché lui a differenza degli altri ha dimostrato di poter giocare benissimo in Serie A. Coutinho o Alvarez via? A malincuore potrei anche rinunciare ad un calciatore, a patto che arrivi un calciatore che aiuti la squadra. Paulinho? Siamo al 25 gennaio, i nomi li commenterò il 1 febbraio".

In tema mercato, ecco il pensiero di Stramaccioni dopo il summit di ieri con Moratti: "Vogliamo entrambi far crescere l'Inter e migliorarla, da qui al 31 gennaio ho piena fiducia in lui e nei nostri direttori. L'obiettivo è migliorare la squadra. Per quanto riguarda le entrate, per migliorarla servono calciatori di un livello importante vista la base. Non mi servono calciatori che facciano numero, se deve arrivare qualcuno deve essere di livello superiore. E allo stesso tempo qualsiasi ipotesi di eventuali cessioni dolorose per me è collegata attorno all'arrivo di qualche calciatore importante che migliori l'Inter".

L'allenatore trova anche il modo di spendere parole d'elogio nei confronti del 'neo cinquantenne' Josè Mourinho: "Da qui ai prossimi 100 anni sarà un punto di riferimento per tutti. Gli rifaccio gli auguri, visto che glieli ho già fatti via sms".

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