thumbnail Ciao,

Il presidente biancoceleste si sofferma sull'attuale momento del calcio italiano e sulla questione stadio punge i cugini: "Noi vogliamo costruire una cittadella dello sport".

Lazio-Roma, il deby infinito. Il presidente biancoceleste Claudio Lotito infatti non perde occasione per pungere i cugini giallorossi, occasione colta al balzo anche stasera intervenendo in diretta a 'Lazio Radio Style' per commentare la pesante sentenza emessa dall'Uefa nei confronti della sua creatura dopo i vergognosi cori intonati dalla Curva Nord in Europa League.

"Per colpa di poche persone dobbiamo pagare pegno tutti. Ma da adesso non si scherza più"- ammonisce un severo Lotito. Quindi il patron biancoceleste, in vista del Chievo, mette in guardia la squadra dal pericolo deconcentranzione: "Il vero problema è con le squadre che apparentemente sono più deboli. Ciò dimostra che conta la concentrazione, altrimenti si rischia di pensare alla partita di martedì. Se invece si fa bene domani c'è l'onda lunga".

Lotito non pone limiti agli obiettivi stagionali, e dichiara: "Se la squadra mette la stessa concentrazione, lo stesso impegno e la voglia di affermare i propri diritti questa squadra può dare tante soddisfazioni". Sul mercato invece il patron spiega: "L'inserimento di qualsiasi giocatore è condizionata al mantenimento dell'equilibrio di spogliatoio. Il rischio è di inserire un grande giocatore che lo alteri. Non è facile trovare il Klose di turno, che coniuga l'aspetto sportivo ma anche extra sportivo. Bisogna cambiare mentalità, non è vero che basta comprare per risolvere i problemi"

Poi blinda Hernanes: "Entro il 31 gennaio la Lazio metterà nella condizione di giocare quei calciatori che non trovano spazio, ma non Hernanes: lui gioca titolare". E punge la Roma sulla questione stadio: "Confidavamo tutti nella legge che è ferma. Abbiamo un concetto dello stadio diverso dagli altri. Noi quando arriviamo facciamo rumore, perchè facciamo cose diverse: vogliamo una cittadella dello sport con logiche diverse e non riferita solo alla partita, ma 24 ore al giorno, per sette giorni alla settimana. La gente deve immedesimarsi nel tessuto della nostra squadra. Gli altri hanno Disneyland e i pupazzi, noi abbiamo gli atleti e vogliamo che i nostri tifosi possano coccolarseli".

Sullo stesso argomento