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Il giovane attaccante sogna di giocare in tandem con Diamanti e di dare un contributo importante alla squadra: "Posso e devo migliorare, sto lavorando tanto per dimostrarlo".

"A Bologna mi sto trovando molto bene, e sono felice di essere qui. Sicuramente ho legato in maniera particolare con i ragazzi più giovani, specie all'inizio, quando ero arrivato da poco; poi, col passare del tempo ho instaurato buoni rapporti con tutto lo spogliatoio". Inizia così l'intervista di Cristian Pasquato, come riporta il sito ufficiale del Bologna, giovane attaccante arrivato in prestito dall'Udinese e fin qui messosi in luce soprattutto nelle gare di Coppa Italia.

"Nelle occasioni che ho avuto finora credo di aver dato il 110%, e di aver messo in campo tutto quello che ci potevo mettere - ha continuato il giocatore -. Di questo sono felice, ma non contento in senso assoluto, perchè so che posso e devo solo migliorare, cercando di ritagliarmi più spazio da qui alla fine, perché credo di poter dare tanto a questa squadra, e lavoro per dimostrarlo".

Pasquato ha poi parlato della situazione di classifica della squadra, sicuro che l'unione tra i compagni darà i suoi frutti: "Ci auguriamo un girone di ritorno importante. Penso che la nostra squadra sia fra le migliori del campionato come collettivo".

"Sicuramente non meritiamo la classifica che abbiamo finora, però se siamo in questa situazione significa che c'è da lavorare per limare gli errori che commettiamo la domenica. Ripartiamo dalla gara con la Roma, avversario impegnativo e di tutto rispetto: la vittoria dell'andata all'Olimpico ci serva da stimolo ulteriore".

Il giovane bomber non nasconde l'emozione che prova ogni volta che scende sul rettangolo di gioco: "Giocare al Dall'Ara è un'esperienza affascinante, soprattutto quando all'ingresso sul campo ci si rivolge verso la curva, e si avverte completamente la grande partecipazione della città di Bologna".

"Sarebbe straordinario giocare con Alino (soprannome di Diamanti), credo che ci completeremmo molto bene. Il 77 è un numero che ho scelto assieme al mio motivatore: per me ha un significato importante, ce l'ho dai tempi di Modena, quando l'ho conosciuto, e ci sono molto affezionato".

In lui è sempre vivo il ricordo del goal qualificazione segnato al Napoli: "E' stato una grande gioia anche per me, e mi ha fatto piacere a maggior ragione perchè è stato importante per il passaggio del turno".

"Sicuramente sono contento di essere sceso in campo con più frequenza in quest'ultimo periodo; credo che il mister giustamente non regali niente a nessuno, e quindi penso di dovermi conquistare questo spazio per mezzo del lavoro quotidiano".

Le ultime parole Pasquato le riserva ad un calciatore che ha preso come modello: "Ho sempre stimato in modo particolare Alessandro Del Piero, perché ho avuto modo di conoscerlo di persona, e ne ho ammirato il talento in campo e soprattutto fuori, per serietà e professionalità sul lavoro. E i risultati ottenuti parlano chiaro in questo senso".

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