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La società bianconera ha riservato parole importanti per l'Avvocato: "I suoi gusti e la sua personalità sono rimasti un metro di giudizio".

A dieci anni di distanza dalla sua scomparsa, la Juventus rende omaggio a Giovanni Agnelli. Il club piemontese, attraverso il proprio sito ufficiale, ha speso parole importanti per ricordare una delle figure di maggiore prestigio della storia bianconera.

"Giovanni Agnelli è per tutti ancora un punto di riferimento. Il suo stile, i suoi gusti, la sua personalità, sono diventati, o meglio, sono rimasti, un metro di giudizio. In economia, in politica, nello sport - si legge - Ogni realtà che lo abbia visto protagonista sente non il dovere, ma la necessità di confrontarsi con quello che si ritiene potrebbe essere il suo pensiero. Una presunzione che in realtà nasconde il desiderio di apprezzamento".

La nota diramata da 'Madama' prosegue: "Sentir dire 'sarebbe piaciuto all’Avvocato', vale quanto un diploma e sforzarsi di ottenerlo è il modo più giusto di onorarne la memoria. La Juve, la sua Juve, ci sta provando e, crediamo, ci stia riuscendo. Cesare Prandelli, il ct azzurro che Agnelli conobbe da calciatore, se n’è detto convinto. L’Avvocato si sarebbe divertito. Avrebbe ammirato la classe di Pirlo, l’autorevolezza di Buffon, l’estro di Vucinic, la potenza di Pogba, la juventinità di Marchisio, la fame di Conte...".

Il club bianconero conclude il suo ricordo affermando: "Ci piace immaginarlo seduto al suo posto, allo Juventus Stadium, ad applaudire entusiasta. E, finita la partita, tornare verso Villa Frescot orgoglioso, sorridendo al pensiero che la sua Juve sia in buone mani".

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