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L'ex capitano bianconero, per cui Agnelli coniò il soprannome di Pinturicchio, ricorda l'Avvocato a dieci anni dalla scomparsa: "Avrei tante cose da raccontargli, era speciale".

Nel decennale della scomparsa Alessandro Del Piero ricorda commosso Gianni Agnelli. L'ex numero dieci bianconero è infatti intervenuto allo speciale sull'Avvocato trasmesso da 'Sky Sport', rivivendo insieme ai tifosi della Juventus alcuni dei momenti più significativi vissuti con lui.

"E' passato tanto tempo dalla sua scomparsa, molto più di quanto ne avverta nella mia testa, perché il ricordo dell’Avvocato è sempre molto presente. Credo che lui abbia rappresentato qualcosa di speciale, sicuramente non solo per il mondo dello sport, per la Juventus, ma per tutta l’ Italia. E proprio per questo credo che manchi proprio a tutti"- ha sottolineato Pinturicchio.

Quindi Del Piero torna indietro di quasi vent'anni e ricorda: "Il nostro primo incontro fu nella primavera del 1993, io ero un giovane aggregato alla prima squadra, avevamo appena perso una partita in Coppa Uefa, eravamo a Villar Perosa, alla vigilia di una partita che poi io giocai e in cui feci tre goal, contro il Parma. Quando l'Avvocato venne a parlare alla squadra arrivò con un giornale e raccontò tramite questo foglio di giornale qualcosa di molto stimolante per noi, infatti vincemmo 4-0. E' incredibile come lui riuscisse sempre a toccare il tasto giusto, a centrare il cuore della questione".

L'ex numero dieci bianconeri prosegue: "Non so come gli racconterei tutto quello che è successo in questi dieci anni, non ne ho la più pallida idea. Sicuramente avrei tanto da dirgli, ma credo che in queste situazioni lui sarebbe stato geniale come sempre a riuscire a trovare qualcosa di speciale dietro ogni storia. Agnelli rappresenta sempre quello che ha sempre rappresentato: sicuramente la Juventus, sicuramente un uomo che è riuscito ad entrare nel cuore delle persone".

Infine Del Piero chiosa con un'ammissione: "Per quanto mi riguarda, ho avuto l’onore e la fortuna di essere stato vicino all'Avvocato. E di averci parlato spesso. Se penso a un’immagine che mi porto dietro di lui, mi ricordo ancora una bellissima foto, dove lui mi mette una mano sulla spalla, al Comunale. Un gesto d’ affetto che lui ha fatto poche volte. Mi ritengo onorato per questo, sono stato fortunato anch’io nel corso della mia carriera ad aver rappresentato la Juventus, e nell'aver conosciuto e lavorato assieme alle due persone che hanno rappresentato e impersonificato di più questo club. Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti".

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