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Anche Beppe Marotta ricorda il suo ex presidente: "Un uomo con un forte senso di responsabilità. La Samp era la sua seconda famiglia, la vedeva come una ballerina classica".

Avrebbe compiuto 70 anni proprio oggi, Riccardo Garrone. Oggi, a mezzogiorno, nella Chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e Andrea di piazza Matteotti a Genova saranno celebrati dal cardinal Bagnasco i funerali del presidente blucerchiato. Alle esequie saranno presenti in tanti, che lo hanno conosciuto e apprezzato nella vita e nel lavoro.

Ci sarà anche Aldo Spinelli, che alla 'Gazzetta dello Sport lo ricorda così: "L'anno scorso abbiamo festeggiato il compleanno assieme: io sono nato il 4 gennaio, lui il 23, e allora abbiamo organizzato una festa unica. Eravamo un bel gruppo di amici, ci vedevamo alla sera per giocare a carte. Era una bella persona, e pazienza se a volte abbiamo avuto qualche piccolo scontro per il lavoro".

Parlando dell'amico scomparso, Spinelli ricorda un aneddoto risalente allo scorso anno, a una gara di campionato del 2004 tra Livorno e Sampdoria, entrambe in B: "In autostrada per andare allo stadio, ci siamo fermati in autogrill per mangiare assieme un trancio di pizza. Questo era Garrone. Poteva apparire scontroso, ma era un uomo molto generoso". 

Anche Beppe Marotta, che con Garrone ha lavorato a Genova, non manca di omaggiare il suo ex presidente. Lo fa con una lettera piena di sentimento e affetto, pubblicata dal 'Secolo XIX': "Sapeva trasmettere forza con un gesto o un cenno del viso. Colorava i momenti grigi e rendeva leggeri quelli difficili. Il senso di responsabilità e il suo amore per Genova lo portarono a impegnarsi nel calcio".

"Lui, padre di sei figli e marito devoto, trovo nella Samp un'altra famiglia - continua la lettera dell'attuale dirigente della Juventus - Usò una metafora per spiegare come vedeva la squadra: una ballerina classica. Quando la riportammo in Serie A, tradusse la sua felicità in puro stile: «La ballerina è tornata sul palco»".

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