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Diopo il pareggio in Coppa, il tecnico della Juventus pensa già al Genoa in campionato: "Difficile recuperare Giovinco e Pirlo. E Bonucci va valutato: ha preso un colpo al coccige"

La Juventus pareggia in casa contro la Lazio nella semifinale d'andata di Coppa Italia e dovrà ora giocarsi l'accesso alla finale in un match che si annuncia non facile all'Olimpico, anche per la necessità di dover segnare comunque minimo un goal per qualificarsi. Lo zero a zero infatti farebbe il gioco dei biancocelesti.

Antonio Conte, tuttavia, promuove alla stragrande la prestazione dei suoi uomini, e si sofferma piuttosto su un episodio giudicato a suo dire erroneamente dall'arbitro: "Il rigore non dato a Vucinic. Le immagini parlano chiaro, non c'è nulla da commentare. Va bene così, basta che al primo errore pro Juve non si aprano poi infiniti processi mediatici...".

Ma il mancato penalty sul montenegrino non è l'unico elemento di polemica che il tecnico bianconero mette sul tavolo nel dopo partita. Ce n'è anche per chi decide i calendari, ritenuti da Conte non equi nei confronti delle due squadre impegnate nella semifinale.

Lo spunto è dato dalle lamentele laziali circa il presunto fallo di Peluso su Lulic in occasione del goal del vantaggio juventino: "E' una situazione d'area, dai. Peluso ha preso il tempo all'avversario. se fermassimo tutte queste situazioni.... Piuttosto mi piacerebbe sapere dalla Lega perché la Lazio in questi due anticipi relativi alla Coppa gioca sempre alle 18 e noi alle 20.45...".

Chiusura sul prossimo match che attende ora i bianconeri in campionato, c'è il Genoa del nuovo tecnico Ballardini: "Difficile recuperare Giovinco e Pirlo. E Bonucci va valutato: ha preso un colpo al coccige", spiega Conte.

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