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L'uruguaiano ha raggiunto a 100 goal in Serie A: "Merito di società e compagni. Non penso a superare Maradona, ma a ricompensare i nostri sostenitori: ci sono sempre stati vicini".

L'oro di Napoli è sempre più lui, Edinson Cavani, giunto a quota 100 reti in Serie A e per nulla intenzionato a fermarsi. Come si fa, con uno così, a non sognare in grande? Grazie al Matador tutta una città sogna di far tornare i tempi più belli della storia azzurra, quelli di Diego Armando Maradona.

"I 100 goal? Mi caricano, mi entusiasmano - dichiara al 'Corriere dello Sport' - Spero di lasciare un segno nella storia del calcio. Ma io devo tantissimo alla società e ai compagni. Senza il loro sostegno e la loro fiducia non saremmo dove siamo. Lotteremo fino in fondo per qualcosa d'importante, credo che possiamo battere chiunque. Il -5 dalla Juve? Nessun rimpianto, non si può dominare sempre".

Secondo qualcuno, il pari con la Fiorentina rappresenta due punti persi più che un punto guadagnato. I bianconeri sono di nuovo scappati a +5, come un paio di settimane fa prima della penalizzazione. "Era una partita già difficile che si è complicata quando siamo passati in svantaggio. Ma giocavamo contro una grande squadra e siamo stati bravi a riprenderla in fretta. Un bel segnale".

Gli fanno notare che Maradona, ovvero il più grande di tutti della storia del Napoli, è ad appena 23 reti di distanza. Roba da far girare la testa. "Io non penso ai numeri. In questo momento penso soltanto a regalare gioia ai tifosi azzurri, e per farlo c'è un solo modo. Nessuno ci ha mai regalato nulla, ma loro sì, sempre: vogliamo ricompensarli".

Detto che Cavani svia sulla clausola rescissoria da 63 milioni che solo in pochissimi sono in grado di pagare, l'attenzione resta sul mercato: potrebbero tornare in Italia Kaká e Balotelli. "Sarebbe divertente giocare contro di loro. Sono personaggi di spessore che darebbero ulteriore importanza al nostro campionato, calciatori con un valore rilevante".

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