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I meriti dell'allenatore, il talento dei nuovi arrivati, gli errori dell'anno scorso, Nicolas Spolli vede il Catania da una panormica molto ampia e nell'intimo spera nell'Europa.

In attesa dell’affascinante sfida contro la Fiorentina, il Catania di Nicolas Spolli si affila le unghie per raggiungere la fatidica quota 40, sinonimo di salvezza, per poter poi sperare di sognare il più possibile un posto in Europa. Durante la conferenza stampa anticipatoria per la presentazione di Edgar Çani, neo-acquisto etneo, ha parlato delle ambizioni della squadra e della prossima sfida di campionato.

Siamo un gruppo ancor prima che una squadra, chi sta meglio gioca e chi gioca è sempre all’altezza della situazione” – assicura il difensore rossoblù – “già si stanno affacciando giocatori interessanti come Paglialunga, Capuano, Salifu e Keko. Ma dobbiamo cercare di subire meno reti possibili, è fondamentale per il reparto ma anche per tutta la squadra in genere, è un segno si solidità”.

E si riferisce al match contro i toscani. “Dobbiamo fare di tutto per vincere, incontriamo una grande squadra nel suo fortino ma se giochiamo come sappiamo possiamo farcela. E poi rispetto all’andata siamo maturati molto”. Ma dove può arrivare questo Catania? “Non possiamo rilassarci come abbiamo fatto l’anno scorso nel finale, per diventare grandi dobbiamo giocare in trasferta come facciamo in casa”.

Ma secondo il difensore argentino il merito è tutto del tecnico Rolando Maran. “Lui ha avuto la capacità di guidare tutto il gruppo. La nostra forza è che i concetti espressi dai giocatori che non giocano sono gli stessi di quelli espressi da chi invece gioca” rivela Spolli.

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