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Pulvirenti vs Juve, la 'guerra' continua! Il presidente del Catania replica: "Marotta è un dipendente di Agnelli, magari non pensa quello che ha detto. La verità la dirò soltanto al Giudice"

Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti è tornato sulla polemica a distanza con Agnelli e Marotta, chiudendo con una frecciata: "Parliamo degli eletti, non degli esclusi..."

Non si placa la polemica a distanza tra Catania e Juventus, iniziata il 28 ottobre dopo il successo dei bianconeri al 'Massimino' giunto in seguito a diversi errori arbitrali.

Dopo una breve quiete, il presidente dei siciliani Antonino Pulvirenti ha recentemente punzecchiato Agnelli in merito all'elezione del presidente di Lega Beretta, venendo poi a sua volta 'beccato' da Marotta. Oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante Edgar Cani, il patron del club rossazzurro - interrogato al riguardo - ha nuovamente replicato.

"Come faccio a rispondere a Marotta? - ha esordito Pulvirenti davanti ai cronisti - Cosa avrebbe potuto dire se non quello che ha detto? Lui è un impiegato della Juve, Agnelli è il suo datore di lavoro, quindi... Magari non ha detto nemmeno quello che pensa, cosa gli rispondo a fare? Non ho altro da dire su questo argomento".

Sul possibile deferimento che potrebbe arrivargli, Pulvirenti ha le idee chiare: "In quel caso sarò costretto a difendermi ed allora dirò esattamente tutto ciò che è successo in Assemblea, cosa che finora non ho detto. Lo dirò soltanto quando sarò costretto a difendermi davanti ad un Giudice: in quel caso dirò come sono andate le cose e cosa è stato detto su di me. Io ho soltanto risposto ad una provocazione del presidente della Juventus. Ma parliamo di chi è stato eletto, non degli esclusi..."

Si attende adesso la risposta della Juventus...

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